Londra, l’aeroporto di Heathrow avrà una terza pista

Print Friendly, PDF & Email

Londra. Il governo britannico di Theresa May ha approvato il controverso progetto per costruire una terza pista all’aeroporto londinese di Heathrow, su cui si dibatte da quasi 20 anni.


Troppi costi e troppi voli che potrebbero diventare un problema per l’ambiente: sono queste le contestazioni mosse all’aeroporto di Heathrow.

Il ministro dei Trasporti, Chris Grayling, ha parlato di “momento storico” e ha assicurato che verrà portato avanti solo se saranno rispettate le raccomandazioni per garantire la qualità dell’aria, uno dei punti che hanno suscitato più polemiche. 

Il progetto nei dettagli

  • Il progetto per la pista di 3500 metri, che ora dovrà essere votato dal Parlamento per il via libera definitivo, potrebbe essere completato entro il 2026.
  • Prevede 2,6 miliardi di sterline di indennizzi per gli abitanti delle 800 case dei villaggi circostanti che verranno abbattute e delle 4mila più esposte al rumore per le quali saranno messe a punto misure di abbattimento dell’inquinamento sonoro.
  • Il costo complessivo è stato stimato in 17 miliardi e mezzo di sterline. 
  • La prospettiva è quella di creare 77 mila nuovi posti di lavoro e di generare un surplus economico stimato fra i 65 e i 130 miliardi.

I no dei critici

Coloro che si battono per il no al progetto sostengono soprattutto che la nuova pista porterebbe nell’area 700 aerei in più al giorno che si tradurrebbero in un peggioramento della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico.

E poi c’è la questione dei costi: ai 18 miliardi di sterline, sostengono i detrattori, vanno aggiunti altri 15 miliardi per ammodernare le strade e le infrastrutture che dovranno accogliere i passeggeri in più. Per molti l’alternativa ideale sarebbe quella di espandere Gatwick in quanto Heathrow è datato e il Paese ha bisogno di migliorare i collegamenti a livello regionale. 

Fonte: Agi

Potrebbe interessare:

Ryanair, è arrivata la stretta sui bagagli
londra Londra, la guida per i visitatori disabili
Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti