Nello Stato di Washington tra i misteri di Twilight e Twin Peaks

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Lo stato di Washington, stretto tra l’Oregon, l’Idaho e il Canada e con sbocco sull’oceano Pacifico, offre davvero un paesaggio affascinante. Merito forse di quelle fitte e confinate foreste che non hanno lasciato indifferenti nemmeno la produzione di Twilight che decise appunto di ambientare lì i quattro film della celebre saga con protagonisti Kirsten Stewart e Robert Pattinson.


L’ambiente di questo stato ha infatti un che di misterioso, vuoi anche per le popolazioni indigene che ancora si trovano nella zona: quasi trenta riserve indiane che custodiscono ancora oggi le chiavi di antiche tradizioni e di luoghi dalla bellezza spettacolare, alcuni dei quali rimasti incontaminati.

Lo stato di Washington è uno stato dove l’oceano non fa che dimenarsi e le nuvole non smettono di coprire e scoprire le montagne in un continuo dialogare con la natura.

Uno stato le cui piogge incessanti hanno creato paesaggi quasi spettrali diventando le location ideali per serie popolarissime come Twin Peaks e la già citata saga di Twilight.

E se Twin Peaks e’ un nome fittizio, Forks, invece, dove si svolgono le vicende di Twilight esiste davvero. Si tratta di un piccolo paesino di pescatori rinomato anche per il suo salmone e la trota iridea.

Di salmone e di pesca in generale vive anche la tribù dei Quileute, nell’omonima riserva indiana la cui popolazione risiede principalmente a La Push, spiaggia famosa per il ‘whale-warching’.

Fare una tappa qui significa ‘accamparsi’ con vista sull’oceano e intrattenersi con la popolazione locale mangiando uno squisito salmone cotto tramite un’affumicatura di circa quattro ore.

Ma il territorio indiano dello stato di Washington non è solo natura. Per gli amanti del golf, c’e solo l’imbarazzo della scelta tra la varietà’ di campi da gioco, molti dei quali fanno anche parte di casino’.

Tra questi Little Creek Casino e Salish Cliffs Golf Club nella riserva della tribu’ Squaxin Island, oppure Quinault Beach Resort e Casino’ in territorio Quinault, Salish Cliffs Golf Club, e ancora Cedars at Dungeness Golf Club nella riserva della tribù degli Jamestown S’Klallam.

Le diverse tribu’ indiane hanno inoltre un ricco patrimonio artistico e culturale che cercano di preservare nonostante sia basato principalmente su una tradizione orale.

A Olympia c’e’ il ‘Longhouse Education and Cultural Center’, letteralmente casa lunga. Il centro, che deve il suo nome alla tradizionale casa comune usata da diverse popolazioni indiane del nord-America, e’ annesso all’The Evergreen State College, una struttura policulturale oltre che un luogo dove si incontrano persone con diversi background per insegnare e apprendere le une dalle altre.

Al Makah Museum Cultural and Research Center di Neah Bay, tra le altre cose, sono custoditi i reperti del sito archeologico di Ozette, una sorta di Pompei dello stato di Washington, villaggio semi sepolto da un’alluvione circa 500 anni fa.

Poco fuori da Seattle, al Tulalip Resort Casino è possibile ammirare alcune delle opere di James Madison, un membro della tribù dei Tulalip, e un artista a tutti tondo tuttavia che colpisce principalmente per l’imponenza e la maestria dei suoi pali totemici.

La tradizione indigena ha anche ispirato ‘Eighth Generation’, la prima azienda di proprieta’ di nativi d’America, con un flagship store a Seattle, all’interno del Pike Market, che produce le tradizionali coperte in lana con decorazioni tipiche.

 

Fonte: Ansa

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