Il turismo extra UE a Venezia: i dati di Global Blue

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Dati turismo extra ue a venezia

Il 28 giugno a Venezia si è discusso del turismo extra UE nel capoluogo veneto durante l’evento “Il turismo extra UE a Venezia: un’analisi dei trend e le nuove dinamiche di OTELLO 2.0 per il retail”, organizzato a Palazzo Blauer da Global Blue, società impegnata nei servizi di Tax Free Shopping.


Servizi esclusivi, customer experience, e innovazione tecnologica sono stati i temi al centro dell’incontro a Venezia realizzato in collaborazione con Associazione Piazza San Marco.

Antonella Bertossi, Partner Relationships & Marketing Manager Global Blue Italia ha sottolineato: «L’Italia resta una delle principali mete di viaggio, amata soprattutto dai turisti cinesi, russi e statunitensi. I primi mesi del 2018, anche a causa di un euro molto forte, sono stati impegnativi, ma già i dati delle ultime settimane mostrano segni positivi che ci fanno pensare a una ripresa del mercato a partire da settembre».

In particolare, il fascino della laguna continua ad attrarre i globe shopper in visita nel Bel Paese. “Moda&Fashion” resta la categoria merceologia preferita dai turisti internazionali: il suo peso a Venezia, nei primi cinque mesi del 2018, è di oltre il 72% sul totale.

Nello stesso periodo, Venezia è stata particolarmente apprezzata dai cinesi che hanno rappresentato la prima nazionalità nel mercato del tax free shopping, con un peso del 34% sul totale, seguiti dai turisti provenienti da Taiwan (oltre il 10%) e dagli statunitensi (10%).

In termini di scontrino medio, i dati Global Blue evidenziano come i turisti cinesi abbiano registrato il budget medio di spesa più alto e, in particolare, a Venezia la cifra ha superato anche la media italiana; e l’incidenza della spesa cinese sta aumentando in questi primi mesi 2018.

La conferma arriva dai dati elaborati da Ciset, il Centro internazionale di studi sull’economia del turismo. «Venezia continua a essere la meta sognata da milioni di turisti stranieri e anche nel 2017 ha visto l’86,5% di visitatori provenire dall’estero – dichiara Damiano De Marchi, esperto di turismo di CisetDi questi il 35,5% giunge dall’Unione Europea, mentre ben il 51% è rappresentato dai Paesi extra Ue, che negli ultimi dieci anni sono cresciuti a cifra doppia rispetto agli altri. La spesa generata da questi ultimi l’anno scorso ha superato 1,2 miliardi di euro, in aumento del 6% rispetto al 2016. Leggermente in calo, invece, la spesa media giornaliera che si attesta a circa 190 euro, rimanendo comunque superiore alla spesa media del turista proveniente dall’Europa. I più “spendaccioni” in termini di spesa media giornaliera sono gli asiatici: giapponesi e indiani seguiti dai russi che alla ripresa dei flussi associano anche una forte ripresa della spesa. Da notare la tendenza a una maggiore attenzione al budget della vacanza, che viene ridistribuito verso le spese di maggior valore per il consumatore, come quelle a maggiore contenuto esperienziale o legate a prodotti di eccellenza».

L’assessore al Turismo del Comune di Venezia, Paola Mar, ha sottolineato l’importanza del progetto #EnjoyRespectVenezia: «Per questa campagna siamo stati scelti da Tencent, il più importante provider tecnologico di servizi cinese, per essere fra le 4 città europee, unica in Italia, a poter veicolare sui canali della piattaforma dei Mini Program con contenuti nostri, con un ritorno su circa 900 milioni di cinesi». L’assessore, che ha confermato sia il trend di crescita degli arrivi dalla Cina, sia il raggiungimento dell’obiettivo di destagionalizzare il turismo in città, ha inoltre affrontato il tema dei tornelli e dei varchi per la gestione dei flussi turistici mordi e fuggi, ribadendo che «Venezia non è chiusa, è una città dove ci si può divertire e fare dell’ottimo shopping, ma deve essere rispettata».

Al workshop era presente anche il presidente dell’Associazione Piazza San Marco, Claudio Vernier, che ha sottolineato che il turismo d’elite  “a Venezia, è in sofferenza. Riteniamo lo sia anche e soprattutto per la mancanza di servizi e commodities adatti a questo tipo di clientela”.

Presente anche Anna Vianello, responsabile Customer Experience dell’aeroporto Marco Polo di Venezia, che ha sottolineato come lo scalo punti ad essere sempre più internazionale: “L’87% del nostro traffico è rappresentato da rotte internazionali, e il 41% dei passeggeri che partono da Venezia hanno una destinazione finale al di fuori dell’area Schengen, con una crescita annua del 6%”; e Francesco Pesenti Barili, Senior Market Representative di UnionPay International che ha confermato il trend di crescita dei volumi di spesa con carte UnionPay in Italia, nonché l’allargarsi della richiesta dei visitatori asiatici verso nuove esperienze e nuove categorie merceologiche.

Si è fatto il punto anche sulle nuove dinamiche che il processo di completa digitalizzazione dei sistemi di tax refund sta innescando nel mercato del Tax Free Shopping. Dal 1° settembre tutti i commercianti italiani che usano il Tax Free dovranno essere accreditati presso l’Agenzia delle Dogane e avere dei sistemi compatibili con O.T.E.L.L.O. 2.0 (Online Tax Refund at Exit: Light Lane Optimization) per emettere e trasmettere la fattura in formato elettronico.

Info: Globalblue.com

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