Il 27 luglio è la lunga serata dell’eclissi lunare

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Venerdì 27 luglio 2018 ci sarà l’eclissi di Luna più lunga di questo secolo. Sarà da record anche la durata, con un periodo di oscuramento totale di 1 ora e 43 minuti, ben 40 minuti superiore alla media.


Domani sera tutti con gli occhi al cielo per osservare l’eclissi lunare più lunga del secolo.

L’appuntamento è per le ore 21, quando la Luna farà il suo ingresso nel cono d’ombra terrestre; l’oscuramento totale durerà dalle 21:30 alle 23:13 con il picco che si raggiungerà alle 22:22.

“L’ultima eclissi totale di Luna è stata nel settembre del 2015” ha spiegato all’Agenzia Dire Gianluca Masi, astrofisico e fondatore del Virtual Telescope Project.

“Questa sarà la più lunga del secolo. Basti pensare che la fase totale, intesa come la permanenza della Luna interamente all’interno del cono d’ombra terrestre, durerà per ben 103 minuti. Il fatto che si possa vedere dall’Italia deve essere uno stimolo per ritagliarsi un momento per ammirarla, anche perché l’eclissi si verifica di prima sera, già al tramonto del Sole, mentre la fase totale è prevista alle 22.23“.

Ma che cos’è esattamente l’eclissi?

La parola eclissi deriva dal greco ékleipsis, derivato di ekleipo, e significa “abbandono”.

Viene definita come un occultamento parziale o totale di un astro dovuta all’interposizione di un corpo fra l’osservatore e l’astro, nel caso che quest’ultimo brilli di luce propria o tra l’astro e la sorgente che lo illumina nel caso brilli di luce riflessa.

A seconda che il corpo sia oscurato in toto o in parte si parla di eclissi: quella totale, quando il corpo è completamente oscurato, quella parziale, quando il corpo è solo parzialmente oscurato, quella anulare, quando il disco occultante oscura totalmente la sorgente luminosa, tuttavia l’osservatore vede una porzione maggiore, e di forma anulare, di quest’ultima, perchè si trova a una distanza maggiore della fine del cono d’ombra.

Al mondo, esistono due tipi di eclissi: quella lunare e quella solare. Si parla di eclissi lunare quando la Luna si trova nella fase di plenilunio mentre attraversa il cono d’ombra creato dalla Terra. La durata dipende dal tempo impiegato dalla Luna a percorrere tutta la parte di spazio in ombra.

Le eclissi di Luna si possono vedere a occhio nudo da qualunque punto della superficie terrestre dove la Luna sia sopra l’orizzonte; a patto che non vi sia inquinamento luminoso.

Perché quella di domani sarà un’eclissi speciale?

A rendere questa eclissi ancor più particolare ci sarà anche una caratteristica colorazione rossastra della Luna dovuta all’assorbimento della luce solare da parte dell’atmosfera terrestre e la presenza nella stessa porzione di cielo di Marte, anch’esso in opposizione rispetto al Sole sarà più facilmente individuabile proprio grazie all’assenza della luce riflessa dalla Luna.

Inoltre, proprio la notte dell’eclissi, il pianeta Marte raggiungerà l’opposizione mentre sarà prossimo alla sua minima distanza dal Sole (perielio), che identifica la condizione ideale di visibilità del pianeta rosso, la migliore da quella storica dell’agosto 2003: quella del 2018 sarà una cosiddetta “grande opposizione”.

 

Fonte: Dire Agenzia

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