Il Bonus Cultura è ufficialmente salvo, dal 2020 esteso anche ai 19enni

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Il Bonus Cultura non è a rischio. E dal 2020 sarà esteso ai 19enni. A parlare di questa ipotesi, oltre a confermare l’incentivo per i prossimi due anni, direttamente il ministro della Cultura Bonisoli.


Il bonus cultura 18 App, riservato ai diciottenni, potrebbe diventare una misura strutturale. 

Proprio ieri il ministro della Cultura, Alberto Bonisoli, ha fugato ogni preoccupazione: il progetto è confermato “e non riguarderà più solo i diciottenni”.

A riportare la notizia è il sito Skuola.net. Un percorso che arriva a un primo risultato non senza ostacoli. Molte le polemiche suscitate da un eventuale rinnovo del bonus all’interno dell’attuale governo. Ma, dati alla mano, i soldi in più nelle tasche dei giovani hanno incrementato la vendita di prodotti culturali.

È stato lo stesso Bonisoli a sottolineare i risultati ottenuti finora grazie all’operazione 18app: il 65% dei soldi sono stati spesi dai diciottenni per acquistare libri, il 12% per cd e musica, il 10% per concerti, il resto per teatro, danza e altre attività.

Ma la volontà di mantenere questo incentivo va di pari passo con la voglia di apportare miglioramenti, imporre limiti e rinnovare il target da raggiungere.

Cosa cambierà dal 2020?

Se per decreto “18app” è già nella legge di bilancio, con fondi stanziati sia per il 2018 che per il 2019, è dal 2020 che vedremo i primi cambiamenti.

L’intento del Ministro della Cultura, infatti, è quello di estendere ulteriormente l’assegno di 500 euro per chi compie 18 anni.

Il piano prevede di far diventare il bonus cultura un progetto strutturale che possa incidere a lungo termine sulla fruizione della cultura nel nostro Paese.

Per questo, all’orizzonte, sembra esserci un allargamento dell’incentivo anche ai ragazzi di 19 anni. Con l’obiettivo di farlo diventare qualcosa di strutturale e non da rinnovare ogni anno a colpi di decreto.

A correggere il tiro ci penserà “una commissione di esperti, che individuerà anche il modo più corretto per farlo”.

Il bonus nel dettaglio

Il bonus consiste in 500 euro da spendere in “cultura”, cioè biglietti per assistere a rappresentazioni teatrali, cinematografiche, spettacoli dal vivo, per libri, ingresso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali.

È stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 (art. 1 comma 979) per tutti i ragazzi nati nel 1998, che sarebbero divenuti quindi maggiorenni nel corso del 2016, residenti in Italia (se stranieri, con regolare permesso di soggiorno).

Per loro il bonus è stato spendibile fino al 31 dicembre 2017, ma per riceverlo dovevano iscriversi sulla apposita piattaforma “18App” entro il 30 giugno dello scorso anno.

La Legge di Bilancio 2017 (art. 1 comma 626) ha confermato il bonus per i diciottenni, che può quindi essere sfruttato anche dai ragazzi del ’99, che hanno compiuto 18 anni nel 2017.

La richiesta poteva essere presentata a partire dal 19 settembre scorso e fino al 30 giugno 2018. Il bonus, potrà essere speso fino al 31 dicembre 2018. A differenza dei ragazzi del ’98, i nati nel ’99 potranno usare il bonus anche per acquistare “musica registrata, nonché corsi di musica, di teatro o di lingua straniera”.

Cosa si può acquistare col bonus:

  • biglietti teatrali;
  • biglietti per visioni cinematografiche;
  • biglietti per visitare musei e mostre;
  • biglietti per partecipare ad “eventi culturali” (come per esempio il Salone del Libro o il Festival di Venezia);
  • biglietti per visite ai monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali;
  • biglietti per “spettacoli dal vivo” (concerti, spettacoli circensi, ecc.) ;
  • acquisti di libri;
  • acquisti di testi scolastici (anche nella versione ebook);
  • l’acquisto di musica registrata;
  • la frequenza a corsi di musica;
  • la frequenza a corsi di teatro
  • la frequenza a corsi di lingua straniera.

 

Fonte: Ansa

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