Agenzia di viaggi della Toscana e nuove tecnologie, lo rivela uno studio del Centro Studi Turistici di Firenze

Print Friendly, PDF & Email

Roma. Lavora soprattutto con l’incoming, è presente online ma sfrutta poco l’ecommerce e vorrebbero corsi di formazione e incentivi: è la fotografia dell’agenzia di viaggi della Toscana emersa dall’indagine realizzata da Centro Studi Turistici di Firenze per Fiavet – Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo di Confcommercio Toscana.


I risultati dello studio sono stati presentati da Alessandro Tortelli, direttore CST Firenze, nell’ambito del convegno “Tour Operating e nuova Direttiva Europea” che si è tenuto il 25 giugno all’Auditorium della Cassa di Risparmio di Firenze. L’indagine è stata realizzata da CST su 790 agenzie di viaggi attive in Toscana: di queste 64 hanno risposto ai questionari, con una prevalenza dall’area fiorentina.

Il quadro che emerge mostra in che modo l’agenzia di viaggi della Toscana si sia adattata ai mutamenti avvenuti nel mondo del travel e all’avvento delle nuove tecnologie.

Secondo quanto rilevato, l’attività delle agenzie di viaggio della Toscana continua a basarsi sull’incoming, che incide per il 54% sul fatturato.

L’attività svolta si diversifica in Intermediazione (57,8%) Tour Operating (50%) e Tour Organizer (45,2%). I prodotti più richiesti dai clienti sono escursioni (48%), prodotto culturale (42%), a pari merito con quello enogastronomico, viaggi di gruppo (33%) e agriturismo (30%).

È interessante notare come solo 11 delle agenzie aderiscano a reti d’impresa o a forme di gestione associata, strumenti che consentirebbe loro di facilitare la composizione del prodotto, contenendone costi e condividendo strumenti di promozione” ha commentato Alessandro Tortelli.

Il 62% del campione ha dichiarato di produrre pacchetti specifici per l’enogastronomia: tra i fornitori, il 67,5% ha indicato ristoranti, il 62,5% cantine, il 55% aziende agricole. Tra le richieste fatte dai clienti al primo posto c’è la tipicità della cucina e dei prodotti.

Per quanto riguarda l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’agenzia di viaggi della Toscana appare strutturata: l’87,5% dichiara di investire ben il 20% del proprio fatturato in nuove tecnologie. Per il 46% l’investimento è in risorse umane mentre per il 54% in strumentazione e software.

La maggior parte delle risorse esterne utilizzate riguarda la figura del web designer (69,9%) seguita dal programmatore (55,4%) e dai creatori di contenuti multimediali (30,4%), mentre le risorse interne vengono impiegate soprattutto per marketing (37,5%) e produzione di contenuti (33,9%).

L’agenzia di viaggi della Toscana ha un sito internet (96,4%), responsive e/o ottimizzato per mobile (80%) e utilizza l’ecommerce (57,1%): il 56% sia strumento di booking che per i pagamenti, mentre il 31% consente solo la verifica della disponibilità servizi. Molto utilizzati i canali social per promuovere l’attività: al primo posto c’è Facebook (87,5%), seguito da Instagram (43%) ma solo il 48% del campione ammette di avere un piano editoriale per la loro gestione.

Internet è utilizzato soprattutto per acquistare servizi dai fornitori (62,5%) mentre il 59% acquista anche da paesi extraeuropei. Viceversa, l’online non è il canale di vendita privilegiato: il tasso di conversione tra visite al sito internet e acquisti si ferma al 32%. Un dato che sembra legato a più fattori: se il 32% del campione ritiene infatti che l’investimento nell’ecommerce sarebbe troppo rilevante per il volume di affari generato, il 16% pensa che non sia lo strumento più idoneo al proprio target, che predilige rapporti diretti; infine, il 18% ritiene che sia un investimento inopportuno data l’offerta multiforme già presente online.

Molto interesse invece sembra dimostrato per la formazione: il 77,8% vorrebbe acquisire competenze su strategie efficaci per la presenza online mentre il 71,2% vorrebbe capire come intercettare bisogni dei clienti che acquistano online.

Da qui le richieste alle associazioni di categoria, che riguardano proprio corsi di formazione oltre a campagne di comunicazione per promuovere le agenzie del territorio, e incentivi per l’innovazione tecnologica.

Fonte: Centro Studi Turistici di Firenze

Potrebbe interessarti:

A Firenze in mostra l’arte islamica
Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti