Egitto: scoperto un nuovo misterioso sarcofago di epoca tolemaica

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Nuova importante scoperta archeologica in Egitto: è stato trovato ad Alessandria un sarcofago di granito nero del peso di 30 tonnellate, risalente agli inizi del periodo tolemaico.

Ma chi erano le tre mummie decomposte di questa tomba rimasta intatta per 2000 anni,  alta un metro e 85, lunga 2 metri e 65, larga un metro e 65? Sembra siano tre guerrieri uccisi a colpi di freccia. Se fossero stati soldati qualunque, non avrebbero meritato il dispendio e la gloria di 30 tonnellate di granito. 

Secondo Mostafa Waziry, che guida la massima autorità archeologica del Paese, i tre non appartenevano a una famiglia di sangue reale tolemaica né romana. Perché non maschere mortuarie né amuleti, né statuette né iscrizioni li accompagnarono nel viaggio della fine.

C’è solo una testa di alabastro, ritrovata accanto al sarcofago. Rappresenta, forse, il volto di uno dei sepolti. Le analisi successive accerteranno età e cause precise della morte, strappando qualche parola significativa ai teschi inattesi della banale periferia metropolitana.

 

Mostafa Waziry ha ricordato che attualmente sono più di 260 le missioni al lavoro nel Paese. Oltre a quelle egiziane ci sono squadre italiane, francesi, tedesche, spagnole, belghe, olandesi, americane polacche, affiliate a centri di ricerca universitari o ad associazioni scientifiche anche in partenariati misti.

Considerando che il Ministero delle Antichità non gestisce solo beni d’epoca faraonica ma monumenti copti, islamici, ebrei, forte è la probabilità di nuove appassionanti scoperte di ogni genere. Serviranno al rilancio del turismo, ma continueranno purtroppo a nutrire il mercato antiquariale clandestino. Il traffico più recente è stato scoperto proprio con l’Italia, dove lo stesso Waziry è venuto nelle settimane scorse per riportare in patria i reperti trafugati.

Il sarcofago nero di Alessandria è stato svuotato e sollevato e troverà collocazione nel sito museale Mustafa Kamel.

Fonte: AGI

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