Incendi in Grecia: è un’apocalisse, si temono 100 morti

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Grecia. 20 milioni di euro di fondi straordinari, un conto corrente per le donazioni, rafforzamento della vigilanza: sono le misure straordinarie annunciate dal governo greco per affrontare le conseguenze dell’emergenza incendi. 


Tra le misure previste, lo stanziamento di fondi straordinari per un ammontare di 20 milioni di euro, per rispondere alle immediate esigenze dei comuni e dei cittadini colpiti dall’emergenza. Sarà poi attivato un conto corrente bancario speciale per il supporto alle popolazioni sul quale convogliare contributi pubblici e privati, tenuto conto della grande disponibilità alla solidarietà concreta giunta sia dall’interno del Paese che dall’estero.

I fondi raccolti – fanno sapere fonti del governo – saranno utilizzati per la riparazione dei danni materiali. Il contributo statale sarà annunciato nei prossimi giorni al termine delle verifiche sui danni. 

Il governo prevede poi di rafforzare la vigilanza contro eventuali ‘sciacalli’ nelle zone colpite, dispiegando 19 pattuglie miste di Polizia, Vigili del Fuoco e Forze Armate.

Altre misure aggiuntive, di sostegno alle popolazioni colpite, sono state annunciate dal Ministero delle Finanze.

Nei prossimi giorni saranno poi annunciati i risarcimenti per le famiglie delle vittime. Inoltre, 180 ingegneri del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono già in loco per agevolare la conta dei danni, e domani li raggiungeranno altri 120.

Il Ministero di Lavoro ha già messo a disposizione strutture per ospitare gli sfollati, mentre unità mobili di psicologi e assistenti sociali sono state allestite per l’assistenza alle persone coinvolte nei roghi o che hanno perso familiari e amici.

Infine, la Regione dell’Attica ha creato un apposito centro di coordinamento per i soccorsi e il volontariato. 

I cittadini che vogliono offrire aiuto possono contattare il numero 0030-2104819.001

Aiuti anche dalla Macedonia che ha offerto 6 milioni di dinari, pari a circa 100 mila euro, quali aiuti urgenti alla vicina Grecia per combattere gli incendi. Il primo ministro macedone Zoran Zaev lo ha annunciato via Twitter, precisando che il denaro sarà a disposizione delle istituzioni greche responsabili per le operazioni anti-incendio.

La dinamica dell’incendio

L’inferno è sceso sull’Attica orientale, alle porte di Atene. Un violentissimo incendio di probabile origine dolosa, partito due giorni fa da diversi punti e alimentato dalla temperatura torrida e dai forti venti estivi, ha ucciso finora almeno 74 persone – ma il bilancio è verosimilmente destinato a salire oltre i cento, mentre i vigili del fuoco setacciano le case carbonizzate – in particolare nelle località di vacanze di Neos Voutsas e Mati, nei pressi di Rafina, il secondo porto della regione di Atene.

Negli ospedali della capitale ci sono 164 feriti, ustionati o intossicati dal fumo, tra cui 23 bambini. Le fiamme hanno incenerito oltre mille edifici e distrutto centinaia di automobili. Migliaia sono le persone evacuate e in fuga.

Un’immane tragedia che colpisce il Paese in piena stagione turistica, con dettagli raccapriccianti, in particolare per quel che riguarda Mati, piccola località dove molti greci hanno seconde case.

Qui, intrappolati dalle fiamme, 26 persone sembra parte di una stessa famiglia o di un gruppo di amici, sono morte insieme carbonizzate mentre cercavano una via di fuga verso il mare. Tra loro, raccontano sgomenti i testimoni, madri trovate abbracciate ai loro bambini, in un disperato tentativo di proteggerli. Una nuova, tragica Pompei.

Lutto nazionale

Il premier greco Alexis Tsipras, che ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, ha promesso nel corso di un drammatico discorso trasmesso in tv che “nulla resterà senza risposta” sulle cause degli incendi.

Una chiara allusione al fatto che il governo greco sospetta che gli incendi siano di origine dolosa, visto che le fiamme sono divampate in luoghi diversi e distanti tra loro. Lo stesso Tsipras, in mattinata, aveva parlato di “incendi asimmetrici”.

Alcuni media greci ipotizzano che piromani siano entrati in azione per saccheggiare le case abbandonate dai turisti o per motivi di speculazione edilizia.

Ma questo verrà chiarito solo dalle indagini. Giunto sul luogo del disastro, Tsipras ha detto che “oggi la Grecia è in lutto e in memoria di coloro che sono morti stiamo dichiarando tre giorni di lutto nazionale, ma non dovremmo lasciare che il lutto ci sommerga perché questo è un tempo per combattere, per essere uniti, coraggiosi. E’ una lotta per salvare ciò che può essere salvato, una lotta per sconfiggere il fuoco, una lotta per trovare i dispersi, in modo da non piangere altre vite e alleviare il dolore delle persone colpite. Non ci sono parole per descrivere i nostri sentimenti in tempi come questi: il Paese sta vivendo una tragedia indescrivibile, decine di vite umane sono scomparse e questo è insopportabile per tutti, soprattutto per le famiglie che hanno perso i loro cari”.

Il numero della Farnesina

La Farnesina ha diffuso un numero di emergenza in caso di necessità: +390636225.

 

 

Fonte: Ansa

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