Miracolo in Thailandia, ritrovati vivi i ragazzi nella grotta

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Thailandia, dopo nove giorni di agonia, ritrovati vivi e in buone condizioni i tredici thailandesi dispersi nella grotta Tham Luang.


L’evacuazione dei 13 thailandesi trovati vivi nella grotta Tham Luang “deve avvenire prima che l’acqua si alzi di nuovo”, e nuove piogge intense sono previste da domani.

Lo ha dichiarato a Bangkok – riporta il Bangkok Post – il ministro dell’interno Anupong Paochinda, mentre i 12 ragazzini e il loro allenatore sono stati riforniti con cibo ricco di elementi nutritivi e bevande ricostituenti.

Secondo Anupong, le squadre di soccorso stanno cercando di svuotare più acqua possibile da alcune caverne allagate, per minimizzare il bisogno di immergersi per ragazzi che non sanno neanche nuotare e sono per di più debilitati dall’estenuante attesa senza contatti con il mondo esterno.

Al campo base della grotta, vicino al confine con la Birmania all’estremo nord della Thailandia, una decisione ufficiale sul piano di azione non è stata ancora comunicata, ma è praticamente certo che il ritorno in superficie del gruppo non avverrà oggi. In precedenza l’esercito aveva  annunciato che potrebbero volerci oltre quattro mesi per riportare in superficie il gruppo.

I tentativi di svuotare l’acqua dalla grotta Tham Luang con enormi pompe installate dai soccorritori hanno solo un limitato successo. Secondo un portavoce, i ragazzi – tutti tra gli 11 e i 16 anni – dovranno essere addestrati alle immersioni durante tutta la stagione delle piogge, che termina a novembre, e attendere che il rischio di precipitazioni scenda.

Nel frattempo saranno nutriti e assistiti senza interruzioni, anche psicologicamente. Numerosi medici si sono già detti disponibili a trascorrere periodi con loro nel punto rialzato dove hanno trovato rifugio dall’acqua che ha inondato la grotta poco dopo il loro ingresso lo scorso 23 giugno.

I ragazzi sono in condizioni di salute stabili, e nessuno è in condizioni critiche, ha dichiarato  Narongsak Osatanakorn, il governatore della provincia di Chiang Rai, che dirige le operazioni di soccorso.

Il gruppo di ragazzi  è stato trovato a 400 metri dalla cavità di”Pattaya Beach”, rimasta asciutta durante le inondazioni, e apparentemente non si sono mossi da lì per per tutta la durata della loro scomparsa. I soccorritori avevano da giorni identificato l’area come l’unica possibile via di salvezza per i dispersi, di cui non si avevano notizia da ormai nove giorni.

Ci vorranno alcune ore per imbastire le operazioni di recupero e riportare i 13 dispersi all’esterno della grotta, ha aggiunto il governatore della provincia di Chiang Rai, che dirige le operazioni di soccorso.

 

Fonte: Ansa

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