Ecco i musei aziendali da non perdere

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Se pensate che ‘cultura d’impresa’ e ‘Made in Italy’ siano solo etichette da ufficio marke-ting, sbagliate. Questi valori aziendali sono il motore che ha dato vita a una nuova forma di scoperta dei beni culturali, il ‘Turismo Industriale’, alla base del quale c’è la condivisione del proprio patrimonio da parte delle imprese italiane.


La mappa di queste realtà artistiche e culturali è ampia e attraversa tutto lo Stivale: c’è il Museo Storico della Piaggio, per gli appassionati di motori; c’è il Museo Peroni per chi ama la birra e perfino quello dedicato al caffè Lavazza.

Si tratta nella maggior parte dei casi di luoghi a ingresso gratuito, che sorgono in aree di interesse tale da poter aggiungere alla visita del singolo Museo un ulteriore itinerario turistico.

A mettere insieme questo network di realtà così diverse è l’associazione Museimpresa, nata nel 2001 con l’obiettivo di valorizzare le aziende dal punto di vista culturale tutelandone il patrimonio storico e documentale.

Quali sono i musei aziendali più interessanti del nostro Paese? Ecco i migliori 4.

Museo Storico della Piaggio, Pontedera

La Vespa è uno dei simbolo italiani nel mondo e non c’è appassionato delle due ruote che non abbia desiderato possederne una.

Il Museo Piaggio, che si trova in provincia di Pisa, offre al visitatore la possibilità di passeggiare tra una preziosa collezione di Vespa di tutte le epoche, un viaggio nello stile del Made in Italy che si sviluppa all’interno di uno degli spazi industriali un tempo in uso all’azienda.

Dopo la visita, potrete proseguire la vostra gita tra i colli del Valdarno, luogo di produzione vinicola di alta qualità, per poi andare a scoprire la Certosa di Pisa, ex monastero costruito nel 1366, che oggi ospita il Museo Naturale dell’Università di Pisa.

Museo Lavazza, Torino

Inaugurato da pochi giorni, il Museo Lavazza è stato progettato dallo studio americano Ralph Appelbaum Associates e si trova all’interno del complesso Nuvola Lavazza, nuovo centro direzionale dell’azienda.

Lo spazio Lavazza – che offre cinque differenti gallerie da visitare, ognuna contraddistinta da una tematica precisa – permette di intraprendere un viaggio sensoriale-emotivo nella cultura globale del caffè, anche con il supporto della prima tazzina da caffè intelligente che permette di attivare installazioni e contenuti multimediali e di memorizzare il percorso interattivo del visitatore.

Nei dintorni, vista la bella stagione, suggeriamo di camminare tra i viali del Parco Valentino, elegante intreccio di prati, viali, alberi e fiumi, con il grandioso Castello e il meno noto Borgo Medievale. Da qui potete recarvi a visitare lo splendido complesso barocco di Stupiningi, progettato nel 1730 come Palazzina di caccia per il re Vittorio Amedeo I e oggi divenuto, a pieno titolo Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

Galleria Campari, Sesto San Giovanni

Gli amanti della comunicazione, dell’arte e del buon bere dovrebbero fare un salto alla Galleria Campari, situata a Sesto S. Giovanni, alle porte di Milano. Visitando questo spazio camminerete tra manifesti pubblicitari firmati da artisti come Bruno Munari e il futurista Fortunato Depero, vedrete spot girati da Federico Fellini e scoprirete oggetti creati da designer come Matteo Ragni e Markus Benesch.

Inoltre, la Galleria allestisce costantemente mostre di arte contemporanea. L’ultima, aperta fino al 9 settembre, si intitola ‘Since our stories all sound alike’, è dedicata alla giovane artista ungherese Sari Sember.

A fine visita, passeggiate tra i viali di Sesto, la cosiddetta ‘Città delle fabbriche’, che si presenta come una sorta di itinerario industriale urbano a cielo aperto.

Il percorso ideale parte dalle cinque porte storiche di accesso alla città, per raccontare la storia di alcune delle più importanti industrie italiane come Marelli, Falck e Breda. Nel centro storico di Sesto, tra le case affastellate in stretti vicoli e la chiesa barocca di Santo Stefano, recatevi a Villa Visconti d’Aragona De Ponti, costruita nel ‘500 dal nobile collezionista d’arte Giovanni Antonio Parravicini.

Museo e Archivio Birra Peroni, Roma

Ecco una tappa obbligata per gli amanti della birra, la cui storia nazionale passa anche per Peroni, uno dei più celebri marchi presenti sul mercato e birrificio attivo dal lontano 1846.

Il Museo, che si trova a Roma e si estende su di una superficie di oltre 500 metri quadri si snoda attraverso un percorso tra i momenti più significativi degli oltre 170 anni del marchio, tra macchine del 1846 perfettamente restaurati, attrezzi degli antichi bottai ma anche bottiglie, boccali, fotografie d’epoca e storiche campagne pubblicitarie, come quella degli anni Sessanta nella quale nacque il mito della ‘bionda’ Peroni.

Non lontano dal Museo Peroni, a Tivoli, sorgono Villa di Adriano e Villa d’Este, due tra i luoghi più belli che si possano trovare nel nostro Paese: la prima è la più vasta residenza del mondo antico, la seconda, con le sue 500 fontane e i suoi giardini eleganti, rappresenta un’ esperienza unica tutta da scoprire. 

Per tutte le informazioni si rimanda al sito: www.museimpresa.com

Fonte: Ansa

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