Nasce l’aperitivo multisensoriale

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Creato non solo come occasione di divertimento e relax, ma come esperienza a 360° dove tutti i cinque sensi vengono sollecitati per vivere un momento memorabile. È l’ultimo trend in fatto di pre-dinner: l’Aperitivo 5.0. 


Pensato per i millennials sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sensazioni è più di un semplice abbinamento tra food e drink, è un viaggio alla scoperta di nuove sensazioni in cui suoni, visioni, profumi, oggetti e sapori si mescolano al profumato cocktail dell’estate Fiero e Tonic.

A Milano una della città italiane in cui l’aperitivo è diventato un rito con i suoi canoni, cinque “specialisti dei sensi”, hanno creato per Martini un’esperienza che coinvolge, connette e amplifica i sensi. Un modo diverso di trascorrere “l’ora più felice” della giornata in compagnia dei propri amici gustandosi “the ultimate aperitivo”.

Il gusto racchiude tutti gli altri sensi e il nostro cervello fa molta fatica a differenziare i singoli sensi quando assaggia un prodotto – Franco Antoniazzi docente della Scuola Politecnica di Design – quando guardiamo un prodotto già pregustiamo un certo gusto, quindi già prima di assaggiare pensiamo a un preciso prodotto; ma anche dopo che lo abbiamo mangiato e degustato con grande piacere ci immaginiamo un alimento preciso. Basti pensare alla differenza tra una bistecca e il suo frullato, il suo omogenizzato. Dal punto di vista nutrizionale non ci sono differenze, ma il nostro gusto li pone agli antipodi perché quando mangiamo la bistecca il nostro palato passa attraverso decine di strati: c’è una parte muscolare molto soffice e poi ci sono i nervi, molto più resistenti, e questo si ripete. In altre parole al nostro palato piace sentire diversi strati, diversi strutture, diversi sapori e aromi, a cui magari non abbiamo fatto caso”. 

Ma come rendere l’esperienza dell’aperitivo un momento ancora più indimenticabile? 

Sicuramente con la colonna sonora perfetta:
Iniziamo ad ascoltare ancora prima di parlare – commenta Chiara Luzzana sound designer, sound artist e compositrice di colonne sonore – Il nostro udito raggiunge la sua massima funzionalità alla quinta settimana di gestazione. Un complesso neuronale mette in relazione l’ippocampo alla corteccia uditiva e produce in noi sensazioni difficilmente attivabili da altri sensi. Esiste una frequenza perfetta, che nasce dalle risonanze del nostro organismo e dell’universo, la frequenza a 432 Hz. Proprio quest’unica frequenza, attiva la sinapsi in grado di amplificare la voglia di divertimento, il piacere di rilassarsi e la percezione del gusto“.

A cui abbinare una fragranza inebriante:
L’olfatto non è solo il più ancestrale dei nostri cinque sensi ma è anche il più potente – racconta il “naso” Luca Maffei – ci permette infatti di usufruire di una ricchissima memoria di odori, un vero e proprio data base a lungo termine, in grado sia di farci rivivere emozioni passate che di amplificare quelle presenti. La creazione di una fragranza si basa sul trasformare i linguaggi degli altri sensi in odore attraverso lo sviluppo di accordi, in perfetta armonia.”
Per finire valorizzando ciascun oggetto presente sul tavolo dell’aperitivo, utilizzando degli innovativi food-pickers anti-stress, ispirati nella loro forma alle erbe aromatiche del vermouth, per interagire in modo ludico con i cocktail e i vari assaggi.

Fonte: ANSA

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