Al via la 66esima edizione del Ravello Festival

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Roma. Si è aperta lo scorso 30 giugno la 66esima edizione del Ravello Festival che quest’anno prevede 26 appuntamenti fino al 25 agosto.


Come ogni anno il Ravello Festival ospita personalità di spicco sia della scena musicale che della danza. Tema cardine Il Novecento, nel tributo alla resistenza per la libertà o nella celebrazione del ’68 che ispira il cartellone della danza.

Il cartellone musicale è ricco di concerti imperdibili sia per la qualità degli interpreti che per i programmi scelti, come i ritorni  di Valery Gergiev alla guida della sua Mariinsky Orchestra (21 agosto) e  di Alexander Lonquich stavolta sul podio dei giovani talenti dell’Orchestra Nazionale dei Conservatori italiani (25 luglio).

E poi l’Orchestre Philharmonique de Radio France diretta da Myung-Whun Chung, (14 luglio), sempre dalla Franciaarriva a Ravello Jérémie Rhorer con la sua creatura prediletta, Le Cercle de l’Harmonie (22 luglio), doppio appuntamento invece (18 e 19 agosto), per la Budapest Festival Orchestra e per la bacchetta di Ivan Fischer, fondatore nel 1993 dell’ensemble, che a distanza di 25 anni, può essere annoverato tra le  migliori orchestre del mondo.

All’Orchestra Filarmonica Salernitana “Giuseppe Verdi” è affidato il delicato compito di riempire di note ed emozioni il tradizionale Concerto all’Alba (11 agosto) quest’anno consegnato nelle mani del giovane e talentuoso direttore americano Ryan McAdams.

Per quanto riguarda il jazz si segnalano il concerto di Tigran Hamasyan (15 luglio), pianista armeno che giovanissimo ha scalato le hit parade mescolando jazz americano, musica tradizionale armena e rock progressivo e quello di Kurt Elling (18 luglio) il più famoso e premiato cantante jazz statunitense, innovatore e tradizionalista insieme, presenterà al Ravello Festival il suo ultimo lavoro discografico, “The Questions”.

Sul versante danza attesa per 13 luglio la Giselle rivisitata dalla coreografa sudafricana Dada Masilo mentre il 29 luglio scena per la stella del balletto romantico Svetlana Zakharova, étoile del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca e del Balletto del Teatro alla Scala di Milano in un altro progetto originale per il Ravello Festival.

Chiusura con un omaggio a Rudolf Nureyev (per l’80° anniversario della nascita e per il 25° anniversario della scomparsa), protagonisti i Solisti del Teatro alla Scala (che si esibiranno in storici lavori del tartaro volante) introdotti da una coreografia originale commissionata dal festival ad un’altra coreografa napoletana, Luna Cenere (Natural gravitation) dedicata a Isadora Duncan. La serata si intitola Rudy&Isadora.

Info: www.ravellofestival.com

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