Roma, annullata la convenzione alla Casa delle Donne

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Roma. E’ di nuovo scontro tra il Campidoglio e la Casa Internazionale delle Donne in merito alle fatture per i lavori di manutenzione dell’immobile del complesso del Buon Pastore, che ammontano a circa 300 mila euro.


Tali fatture, si legge dalla nota del Comune, non sono pertinenti ai fini di scomputo del debito di circa 900 mila euro che l’associazione femminista ha nei confronti di Roma Capitale.

“La soluzione della rimodulazione del canone al ribasso, richiesta dal Consorzio, non può trovare accoglimento” – prosegue la nota –“dal momento che il Consorzio gode di un canone abbattuto già del 90% rispetto al valore di mercato. L’Amministrazione ha presentato al Consorzio una serie di soluzioni fattive e legalmente percorribili, fra cui quella di una garanzia bancaria per il rientro del debito e lo spostamento di alcuni servizi erogati nelle periferie. Il Consorzio ha però bocciato queste proposte”.

Così, la Casa delle Donne si trova di nuovo senza una fissa dimora ma promette battaglia.

Immediata la risposta delle esponenti del direttivo:

“L’assessora Rosalba Castiglione ci ha annunciato che la memoria da noi consegnata a fine gennaio 2018 è stata respinta in toto, comprese le proposte di riduzione del debito da noi formulate. L’assessora Castiglione ha annunciato anche la revoca immediata della Convenzione che regola il rapporto fra la Casa internazionale delle donne e Roma Capitale”.

“Noi”– continuano le esponenti del direttivo presenti alla riunione, la presidente Francesca Koch, Lia Migale, Giulia Rodano, Maria Brighi, Loretta Bondì– “faremo opposizione a tutto campo. Al momento abbiamo proposto una transazione che chiuda definitivamente la questione del debito. Grazie al grande sostegno che abbiamo ricevuto con la ‘Chiamata alle arti’ e con la grande mobilitazione in Campidoglio del 21 maggio, c’è a Roma e nel paese la consapevolezza di quanto negativo e grave sarebbe scrivere la parola fine alla esperienza della Casa Internazionale delle donne. Ci sentiamo per questo di chiedere a tutte e a tutti di sostenerci, di continuare la campagna di solidarietà e di mobilitazione, e anche di sottoscrivere”.

Pronta anche la risposta delle consigliere regionali del Lazio Marta Bonafoni (Lista Civica Zingaretti) e Marta Leonori (Partito Democratico).

“Riteniamo di assoluta gravità quanto ci annuncia il direttivo della Casa Internazionale delle Donne in merito a ciò che gli è stato trasmesso dall’assessora Rosalba Castiglione, ovvero il respingimento della memoria consegnata a fine gennaio scorso dalle donne della Casa internazionale e la revoca della Convenzione che regola il rapporto con Roma Capitale”.

 

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