Unindustria crea Masterplan per rilanciare Roma tra le grandi capitali internazionali

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Roma. Rendere Roma la città più bella del mondo è la sfida che si posti Unindustria e The European House Ambrosetti. Il Masterplan per rilanciare la Città Eterna viene presentato oggi ai sindacati, successivamente al Comune e alla Regione.


Gli industriali di Roma e Lazio insieme ad Ambrosetti hanno individuato le strategie e le azioni da mettere in atto da qui fino al 2030 al fine di rendere Roma una delle capitali internazionali più influenti.

Gli studi ci dicono che in futuro ci saranno quattro grandi capitali mondiali: Londra, New York, Shangai e Tokyo.  – dichiara al Messaggero Filippo Tortoriello, presidente di Unindustria – Ci saranno poi 20 grandi capitali internazionali, e poi 100 capitali specializzate. L’obiettivo e piazzare Roma tra le grandi città internazionali“.

Come? Tortoriello individua nella bellezza l’elemento che può fare la differenza. Per bellezza non è da intendersi solo quella culturale e artistica: Roma può essere bella per la tutela della salute, per l’offerta universitaria e per l’alta ricerca, e ancora, per le imprese che la scelgono come luogo dove investire.

Ma sono quattro i grandi macro-obiettivi da raggiungere entro il 2030:

  • internazionalità: la spesa dei turisti stranieri dovrà salire di 5, 6 miliardi attuali ai 10 miliardi nel 2030 e ai 20 miliardi nel 2050.
  • dinamicità: gli occupati high-tech dovranno passare dal 3% al 20% e le start up da 16 per mille abitanti a 80;
  • impatto zero: dovranno essere ridotti del 50% i veicoli a carburante;
  • disuguaglianza zero: azzeramento delle 7 mila famiglie povere e riduzione del 20% la disoccupazione giovanile.

I fondi per un piano del genere?La sindaca ha chiesto al governo un contributo di 2 miliardi l’anno – conclude Tortoriello – a fronte di un Masterplan credo sarebbe razionale ottenerlo”.

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