Vacanze estive: dove vanno i giovani italiani?Lo rivela una nuova ricerca di eDreams

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Roma. Una nuova ricerca di eDreams rivela che per gli over30 italiani le vacanze sono (ancora) all’insegna del divertimento mentre tra i 20enni cresce l’interesse per altre esperienze di viaggio.


Osservando i dati italiani si può notare come i vacanzieri 20enni, pur continuando ad apprezzare le destinazioni con una movimentata vita notturna, siano sempre più orientati verso la sperimentazione di nuove attività e attrazioni. 

Ben il 36% dei 20enni non andrebbe mai in vacanza unicamente per feste e discoteche, mentre il 35% si interessa a mostre d’arte e il 43% è orientato verso il turismo enogastronomico. Al contrario il 42% degli over 30, oltre ad essere stati festaioli in passato, sceglie ancora la meta della propria vacanza con l’obiettivo di divertirsi.

Il trend non stupisce se si considera che proprio l’attuale fascia 30-40enni, in passato, ha sempre manifestato uno spiccato interesse per le Isole Baleari, in particolare Ibiza, e per altre mete spagnole come Barcellona, mentre tra le nuove generazioni raddoppia la percentuale di viaggiatori interessati a mete più esotiche o con un’ampia offerta culturale: dalla Tanzania, a Sydney fino alla nordica Stoccolma.

L’incremento nella scelta dei più giovani di nuove destinazioni, comprese quelle oltreoceano– commenta Alexandra Koukoulian, Country Manager di eDreams ODIGEO Italia- è favorito anche dall’ingresso delle compagnie lowcost nelle tratte ad ampio raggio, che ha reso così accessibile anche ai giovanissimi la possibilità di cercarecesperienze più svariate e non solo limitate alle classiche mete estive.  Gli ultimi dati dell’European Traveller Insights Report, la nostra ricerca su preferenze e comportamenti dei viaggiatori europei, segnalano infatti che sono proprio i viaggiatori italiani tra i primi in Europa ad avvalersi di questi vettori per viaggi a lunga destinazione”.

Confrontando i dati globali, tra le nuove generazioni aumenta la percentuale di chi sceglie di spostarsi per visitare mostre d’arte (25% contro il 21% del passato), o per dedicarsi ad attività all’aria aperta (30%), per quanto riguarda invece la fascia degli over 30 oggi come in passato risulta essere ancora la generazione più affezionata alla movida vacanziera.

Tra i vari Paesi emergono però notevoli differenze con alcune nazionalità che spiccano come le più “festaiole”: a livello internazionale infatti sono gli spagnoli a salire sul podio dei viaggiatori più mondani, seguiti da italiani e francesi, che distanziano di parecchi punti Paesi come Germania, Svezia e America.

In particolare, sempre analizzando la media globale, gli inglesi risultano tra le nazionalità più in controtendenza rispetto alle nazioni che si affacciano sul Mediterraneo, preferendo orientare le proprie scelte di viaggio in base alle proposte e alle attività culturali che la destinazione ha da offrire.

Solo tra i più giovani si registra un interesse maggiore per le mete della movida, ma anche in questo caso il dato risulta notevolmente basso rispetto ai dati internazionali fermandosi a un 27% di 20enni che ha scelto la meta del proprio viaggio sulla base della vita notturna. La percentuale cala notevolmente a partire dai 30 in avanti, posizionando l’UK come il Paese più “acculturato” al mondo.

 

Credits

La ricerca è stata condotta da OnePoll e ha coinvolto 13 000 viaggiatori da otto nazioni, Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Portogallo, Stati Uniti, Svezia e Germania

Fonte: eDreams

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