Grecia da scoprire: le Sporadi Settentrionali

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Al largo della costa nord-est della Grecia si trovano quattro isole dalla vegetazione rigogliosa con villaggi coloratissimi e pittoreschi porticcioli. Si tratta delle Sporadi Settentrionali, così chiamate per distinguerle dalle Sporadi Meridionali, che si trovano nel Dodecanneso, di fronte alla Turchia.

L’arcipelago delle Sporadi è formato da tre isolette settentrionali, Skiáthos, Skópelos e Alónissos e da Skýros, situata invece a sud-est, vicino a Évvia.

Arrivare su questo arcipelago è molto semplice: gli aeroporti di Skiáthos e Vólos, sulla terraferma, ricevono voli charter internazionali e interni regolarmente.

Traghetti e aliscafi frequenti partono da Vólos e Áyios Konstandínos per Skiáthos, Skópelos e Alónissos. Skýros si può raggiungere dal porto di Kými a Évvia, dove i traghetti hanno le coincidenze con gli autobus da Atene.

Skiàthos, grazie all’aeroporto e alle 50 spiagge è tra le Sporadi la più affollata. 

Da non perdere a Skiàthos città il museo Alexándros Papadiamántis, dedicato a uno degli scrittori greci più importanti. La piccola penisola di Boúrtzi. Circondata da mura difensive è un luogo molto tranquillo dove spesso vengono organizzati eventi vari. A dieci minuti di macchina (un’ora a piedi) dalla città c’è il monastero Evangelistrías risalente al XVIII secolo, un sito oggetto di grande venerazione, ricco di gabbie di uccelli al suo interno e un museo che espone oggetti ecclesiastici  e del folclore rurale.

Kàstro fu il centro più popolato durante il Medioevo. Si tratta di un insediamento fortificato per proteggerlo dall’assalto dei pirati che fiorì durante le varie dominazione bizatina, veneziana e turca. Venne abbandonato nel 1830 quando lo stato greco sconfisse la pirateria e venne costruita l’attuale capitale. Gli edifici vennero smantellati per buona parte e il materiale venne riutilizzato altrove. Oggi restano solo le tracce delle mura, alcune chiese e una moschea.

La costa sud è fatta solo di spiagge, tra le più belle Lalária, famosa perché accessibile solo via barca: rapide scogliere, spiaggia di ciottoli bianchi e tre grotte marine a est da visitare.

La graziosa spiaggia situata sulla penisola di Kalamáki, Vromólimnos, è la più tranquilla tra le spiagge della costa sud. Koukunariés, la più bella spiaggia dell’intera isola e tra le più affollate. Varie passerelle di legno attraversano la sabbia verso le kantínas, c’è anche un porto per le escursioni in barca e ogni tipo di sport acquatico, come lo snorkeling e immersioni. Poco vicino collocato in una pineta c’è il lago salato Strofyliá.

Skópelos, celebre grazie al film “Mamma mia!è l’isola più grande delle Sporadi. Il paesaggio è incantevole: varie spiagge si alternano a baie circondate da foreste di pini e frutteti di pruni, albicocchi, peri e mandorli.

Skópelos città è adagiata lungo una collina: una cascata di case, chiese ed edifici vari. Lontano dalla via commerciale la Hóra sembra vivere in un altro tempo grazie ai suoi particolari negozi scomparsi in altre zone e all’architettura locale inalterata.

La città di Glóssa a 26 km dalla captale è disposta a gradini sulle colline, sopra alla costa, da visitare a piedi data la ripidità delle sue viuzze, mentre Lautráki a 3km da Glóssa è una graziosa località con vista sull’intera isola.  

Tra le spiagge più accessibili di Skópelos, Stáfylos a 4km dalla capitale molto affollato e quindi poco adatta per chi cerca tranquillità; la bella baia di Agnóndas in cui agli yacht ormeggiati si alterano le pittoresche barchette dei pescatori e dove l’acqua del mare arriva ai tavoli delle taverne; la zona di Pánormos poco costosa e frequentata: una lunga spiaggia di ciottoli circonda la vasta baia piena di negozi e taverne.

Alónissos è la più vasta tra le Sporadi. Più selvaggia delle altre, è quella anche meno assaltata dai turisti. Pinete, ulivi e alberi da frutto coprono la parte sud, mentre arbusti di corbezzoli erica e lentisco coprono quella nord. 

Alónissos gode dello status di parco marino che si occupa della protezione di foche monache, delfini, capre selvatiche e rari uccelli marini. Cuore del parco è l’isola di Pipéri raggiungibile solo da studiosi autorizzati dal governo.

Alcune isole nei dintorni di Alónissos meritano una visita come Kyrá Panayiá dove c’è un monastero risalente al X secolo; Yioúra che ha una grotta di stalattiti, rifugio mitologico dei ciclopi di Omero; Psathoúra dominata dal faro più alto di tutto l’Egeo.

Capitale dell’isola è Patitíri nella zona sud-orientale. Un centro moderno perché costruito dopo il violento terremoto del 1965. Da non perdere il museo di Alónissos che espone oggetti di artigianato tipici, vestiti tradizionali e varie memorabilia. Hóra, invece, era l’insediamento originale dell’isola, che però dopo il terremoto ha visto la sua popolazione spostarsi verso Patitíri. Persone esterne all’isola acquistarono successivamente le case vuote restaurandole in stili diversi. Nella parte nord: Stení Vála, l’insediamento più grande ricco di alloggi, negozi e taverne e la piccola Kalamákia con un porto tipico e delle taverne che si affacciano sul mare.

Varie spiagge piccole e calette caratterizzano la parte meridionale dell’isola tra cui, Výthisma a 1 km da Patitíri e Megálos Mourtiás.  Nella parte nord le affollate Miliá e Khryssí Miliá, la scenografica Kokkinókastro, che prende il nome dalle rocce rosse che la sovrastano e Áyios Dhimítrios, l’ultima spiaggia raggiungibile.

Skýros è tra le isole dell’arcipelago quella meno interessata dal turismo internazionale, anche se negli ultimi anni è in forte aumento. Situata al centro del mar Egeo è stata occupata sin dalla preistoria, durante l’età classica fu un avamposto ateniesi e successivamente una basa navale per bizantini, veneziani e turchi.

Skýros città è un incantevole posto fatto da casette bianche con tetti di tegole rosse che si inerpicano lungo il promontorio sulla costa. Le leggenda vuole che il re Licomede educò qui il giovane Achille e uccise Teseo spingendolo dalla cima. Un’unica strada porta alla piazza centrale. Da visitare il kástro bizantino-veneziano in cima all’antica acropoli e raggiungibile grazie a un sentiero particolarmente ripido. Al suo interno c’è il monastero Áyios Yeóryios; il memoriale dedicato al poeta inglese Rupert Brooke; il museo archeologico che espone vasellame dell’età del bronzo e vari manufatti sia preistorici che più recenti; il museo di Manos Faltaitis: una casa dei primi anni del XIX secolo che ospita le opere di questo pittore locale.

L‘insediamento di Palámari risale alla prima età del bronzo e fu abitato dal 2800 al 1600 a.C.. Un sito archeologico ricco di edifici, mura e fognature della città cuore dell’Egeo in epoca minoica.

Tra le spiagge Áyios Pétros, per nudisti e Limanaki, vicina all’aeroporto e la più isolata Agalipa. Atsitsa è famosa per essere la sede dello Skyros Centre new age. Vicino a Skyros città c’è la spiaggia Magazia, una lunga spiaggia che si estende fino a Molos, ricca di locali e ristoranti a ridosso della spiaggia.

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