Livorno come a L’Aquila, c’era chi brindava all’alluvione

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A Livorno come a L’Aquila per il terremoto, al telefono c’era chi si diceva pronto a brindare per l’alluvione del settembre 2017.


Turbativa d’asta e truffa ai danni dello Stato: queste le accuse che hanno portato il gip di Livorno a emettere due ordinanze di misura cautelare ai domiciliari con braccialetto elettronico e una terza misura interdittiva (divieto di esercitare qualsiasi ufficio direttivo e di rappresentanza, anche commerciale, di persone giuridiche e imprese, per un anno).

Le ordinanze cautelari sono state emesse nei confronti dell’ex coordinatore della Protezione civile del Comune di Livorno Riccardo Stefanini, e di un imprenditore.

La terza misura è invece a carico di un rappresentante commerciale di una società di Roma. Le indagini sono state coordinate dalla procura di Livorno e le misure eseguite dalla polizia.

“Ci siamo allarmati quando da alcune intercettazioni abbiamo sentito dire da alcuni imprenditori ‘brinderemo all’alluvione'”.

E’ quanto ha riferito il capo della squadra mobile di Livorno Salvatore Blasco illustrando con il questore Lorenzo Suraci le indagini dirette dalla procura che hanno portato ai nuovi arresti.

 

Fonte: Ansa

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