Voli, estate 2018: in ritardo+8% rispetto al 2017

Print Friendly, PDF & Email

Estate 2018: il 30% dei voli europei è partito in ritardo, registrando un aumento dell’8% di ritardi rispetto all’anno scorso. Sono i dati  relativi ai mesi di giugno e luglio 2018 e ricavati dalle statistiche pubblicate da Volo-in-ritardo.it, una delle più importanti compagnie di reclami aerei d’Europa.


L’aeroporto italiano che ha visto il maggior numero di ritardi è Roma Fiumicino, con circa 6400 voli partiti con un ritardo di almeno 15 minuti, il 14% in più rispetto ai mesi precedenti. In Europa, invece, il peggiore aeroporto è quello di Eindhoven: solo il 36% dei voli è partito in orario.

L’aumento del numero di ritardi aerei sembra una tendenza globale in questi ultimi anni. Tuttavia, la crescita dell’8% di quest’estate è davvero un dato sorprendente“- afferma Kevin Lamers, Communications Manager di Volo-in-ritardo.it.

La società ha effettuato la sua analisi confrontando i dati pubblici con quelli relativi alle richieste di rimborso inviate dai passeggeri che hanno subito un ritardo sul proprio volo. Un aeromobile è considerato in ritardo se parte con più di 15 minuti di ritardo.

I motivi dei ritardi dei voli sono stati spesso dei problemi tecnici agli aeromobili, scioperi dell’equipaggio ed un traffico aereo sempre più intenso. Specialmente nel mese di luglio, si sono verificati importanti scioperi del personale di bordo delle compagnie aeree più utilizzate dagli italiani, quali Ryanair, Vueling e Blue Panorama. Oltre a queste manifestazioni, si sono aggiunti alcuni problemi di manutenzione degli aerei, alcuni temporali estivi e il crescente traffico aereo nei maggiori aeroporti europei, come Parigi Charles de Gaulle, Francoforte e Londra Heathrow.

Oltre alle cause già menzionate, una parte notevole dei ritardi e delle cancellazioni dei voli è riscontrabile nel picco delle prenotazioni registrato quest’estate. Ai sensi delle statistiche sui ritardi aerei, un volo viene considerato in ritardo quando il decollo avviene almeno 15 minuti dopo l’orario di partenza indicato nella prenotazione dei passeggeri. Secondo il Regolamento CE 261/2004, che tutela i diritti dei viaggiatori, quest’ultimi possono richiedere una compensazione pecuniaria fino a 600€ solamente se il ritardo all’arrivo è di almeno 3 ore.

Kevin Lamers conclude dicendo:A causa della congestione del traffico aereo nei vari aeroporti europei e del fatto che i voli sono programmati in rapida successione, uno dopo l’altro, non appena un aereo subisce un ritardo si crea un sorta di effetto domino, e molto probabilmente anche il secondo e il terzo volo subirà un consistente ritardo.”

Fonte: Volo-in-ritardo.it

Potrebbe interessarti:

 In gita a Recanati, sulle tracce di Beniamino Gigli
Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti