Mostre del weekend, da Roiter e Ronis a Yang

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Ecco le mostre più interessanti che si potranno visitare in questo secondo weekend settembrino. Dal mito nell’arte antica e moderna a Mantova alle performance di Yang a Milano.


MANTOVA

Sono circa 70 i lavori, tra dipinti, sculture, disegni, grafica e mosaici, che il Complesso Museale di Palazzo Ducale esporrà per affrontare il tema del fato e del destino, in un percorso che dall’antichità arriva al nostro presente: si aprirà l’8 settembre la mostra “Fato e destino. Tra mito e contemporaneo”, allestita fino al 6 gennaio.

Lungo 10 sezioni, la rassegna presenta capolavori di età romana accanto a quelli di autori del calibro di Domenico Fetti, Angelo Morbelli, Gustav Klimt e Adolfo Wildt.

GENOVA

Dai primi approcci alla fotografia nel periodo neorealista alla piena maturità: c’è tutta la grandezza dello stile di Fulvio Roiter nella retrospettiva allestita a Palazzo Ducale dall’8 settembre al 24 febbraio.

Dal titolo “Fulvio Roiter. Fotografie 1948 – 2007” la mostra, attraverso 150 scatti, per lo più vintage, distribuiti in 9 sezioni, fa emergere l’ampiezza e l’internazionalità del lavoro del grande fotografo.

MILANO

La ricerca dell’inesprimibile attraverso vari linguaggi, dal collage al video, dalle sculture performative alle grandi installazioni: aprirà il 7 settembre alla Triennale di Milano la mostra “Tightrope Walking and Its Wordless Shadow”, prima personale di Haegue Yang in un’istituzione italiana.

Allestita fino al 4 novembre, l’esposizione si articola in 3 ambienti in cui emergono gli elementi ricorrenti nel lavoro dell’artista: l’interesse per l’astrazione e la geometria; il movimento e l’uso della performance; la relazione tra “piegare” e “dispiegare”.

VENEZIA

Dal 6 settembre al 6 gennaio la Casa dei Tre Oci offrirà al pubblico la più completa retrospettiva mai realizzata su Willy Ronis (1910-2009).

Attraverso una raccolta di 120 immagini vintage, tra cui una decina inedite dedicate a Venezia, poste accanto a documenti, libri e lettere mai presentati, la mostra dal titolo “Willy Ronis. Fotografie 1934-1998” evidenzia le tappe principali della carriera del fotografo francese.

In particolare il percorso esalta l’abilità di Ronis nella costruzione di micro-racconti partendo dai personaggi e dalle situazioni tratte dalla strada e dalla vita di tutti i giorni.

 

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