Il cioccolato di Modica diventa Igp

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Il cioccolato di Modica ottiene il marchio IGP e diventa così il primo cioccolato registrato in ambito comunitario.


“Con il Commissario Europeo Phil Hogan abbiamo celebrato il riconoscimento, come indicazione geografica protetta IGP, per il cioccolato di Modica. Un altro importante riconoscimento per i nostri prodotti di eccellenza”, scrive su twitter il Ministro delle Politiche agricole alimentari, Gian Marco Centinaio.

Nella cittadina del ragusano, che ha dedicato al suo oro nero un Museo del cioccolato gestito dal Consorzio di tutela, la preparazione a base di fave di cacao e zucchero si pratica fin dal 1600.

Oggi sono una quarantina le aziende produttrici, perlopiù dolcerie a conduzione familiare, e di queste 25 aderiscono al Consorzio di tutela.

A caratterizzare il cioccolato di Modica, che non passa dal concaggio tipico del cioccolato tradizionale, è la granulosità dalla lavorazione a basse temperature; la pasta viene sciolta infatti a 45 gradi mentre lo zucchero scioglie a 80 gradi. Nel cioccolato di Modica perciò non si fonde lo zucchero.

Centinaio, ha ricordato in una nota, sta conducendo una “battaglia per assicurare massima tutela alle nostre indicazioni geografiche”.

Il ministro è in Lussemburgo al Consiglio europeo dei ministri dell’Agricoltura e della Pesca e tra i punti in discussione ci sono la proposta di decisione del Consiglio che autorizza la Commissione a firmare l’accordo di libero scambio (Fta) tra Ue e Singapore e la proposta che autorizza la Commissione all’accordo per la protezione degli investimenti (Ipa) sempre tra Ue e Singapore.

“Abbiamo depositato una Dichiarazione unilaterale che esprime le nostre preoccupazioni, in particolare per quanto riguarda il meccanismo attraverso cui verrà assicurata la protezione delle nostre Indicazioni Geografiche” – afferma il ministro Gian Marco Centinaio.

“Qualora il risultato di questo procedimento non fosse pienamente soddisfacente, l’Italia si troverebbe nell’impossibilità di assicurare il proprio consenso alla conclusione della procedura della ratifica” avverte Centinaio.

Il ministro ha dunque invitato la Commissione a “continuare ad adoperarsi, ribadendo quanto sia fondamentale per l’Italia assicurare che tutte le Indicazioni Geografiche in questione vengano registrate a Singapore come Indicazioni Geografiche con diritti esclusivi (senza alcuna eccezione o limitazione)”.

 

Fonte: Ansa

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