A rischio i monumenti dei caduti di guerra, troppo pochi quelli censiti

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Italia Nostra denuncia: solo 6 mila i monumenti censiti, dedicati ai caudti della Prima Guerra Mondiale. “Serve una banca dati”.


Si trovano nelle piazze e sulle facciate di Municipi ed edifici storici di tutto il Paese, a ricordare i 650 mila soldati italiani morti nella Prima Guerra Mondiale. Sono i monumenti e le epigrafi ai Caduti presenti in tutta Italia, un patrimonio diffuso che in molti casi è ormai purtroppo un insieme di simboli dimenticati e abbandonati all’incuria.

E’ la denuncia fatta dall’associazione Italia Nostra per portare all’attenzione delle istituzioni beni che meriterebbero di essere protetti e restituiti alla fruizione pubblica.

Secondo l’associazione, anche il censimento avviato dal Mibac proprio in occasione del centenario della Grande Guerra andrebbe incentivato: lo dimostra il fatto che solo 6 mila monumenti ai Caduti sono stati censiti sui 12 mila stimati.

Ecco perché servirebbe la creazione da parte di Mibac, Ministero della Difesa e Comuni italiani e Anci, di un progetto congiunto di censimento e catalogazione nazionale di tutte le lapidi e monumenti, per realizzare una banca-dati consultabile online.
   

 

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