La Basilica di Norcia torna visitabile ai turisti

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Era il 24 agosto del 2016 quando una terribile scossa di terremoto colpì buona parte del centro Italia, distruggendo l’intero borgo di Amatrice e portando in rovina tante altre cittadine limitrofe, come Norcia.


Quello di agosto però non fu l’unico terremoto che colpì il borgo: solo due mesi, il 30 ottobre, una nuova scossa di magnitudo 6,5, alle 7.41 del mattino, si avventò su Norcia e su tutta la Valnerina umbra. Fortunamente questa volta non ci furono vittime, ma non mancarono i danni e gli sfollati.

Ora, dopo più di due anni dalla tragedia, la fase dell’emergenza può dirsi conclusa: circa 750 Sae sono state installate nei comuni di Norcia, Cascia e Preci e sembrerebbe che manchino solamente le otto casette ordinate per Castelluccio.

Molti negozi, ristoranti e altre attività imprenditoriali inagibili hanno riaperto in strutture temporanee installate per consentire il ritorno alla normalità. Tra queste, anche la Basilica di San Benedetto di Norcia che tornerà visitabile per alcune ore anche nella parte interna.

L’evento è previsto per sabato 23 febbraio, in occasione dell’accensione della Fiaccola benedettina che apre ufficialmente gli eventi legati al patrono d’Europa. Ad annunciarlo è stato il sindaco stesso, Nicola Alemanno, nell’ambito della presentazione della 56esima edizione di “Nero Norcia”, manifestazione dedicata al tartufo e ai prodotti della Valnerina.

“Consentiremo a chi lo vorrà” – ha dichiarato Alemanno – “di tornare, anche se per breve tempo, a calpestare i marmi della navata centrale della Basilica, ovviamente nella parte già liberata dalla macerie”.

Questo sarò possibile grazie alla realizzazione di un percorso che “permetterà alle persone di entrare, in totale sicurezza, all’interno della Basilica dalla parte di dove un tempo c’era il portico” ha spiegato ancora il sindaco.

La topografia del borgo prima del terremoto

Il nucleo storico di Norcia era raccolto entro una cinta muraria del XIII secolo dalla singolare forma a cuore. Entrando da porta Romana, si arrivava nella piazza principale, naturalmente dedicata a San Benedetto dove si affacciavano ( e in parte si affacciano ancora) i più importanti edifici della cittadina.

Il palazzo Comunale, costruito nel secolo XIII, era già stato restaurato in varie epoche a causa dei frequenti terremoti.  Ed è proprio sul lato destro del palazzo Comunale che vi è la basilica di San Benedetto. Questa presenta (seppur rovinata dalla scossa) una facciata a capanna della fine del sec. XIV in stile gotico, e sorge sopra i ruderi di un edificio romano del I-II sec. d.C. identificato, secondo la tradizione, come la casa natale del santo.

La rocca che occupa l’intero lato occidentale della piazza, chiamata Castellina, era una residenza fortificata ad uso dei governatori apostolici. Il progetto dell’edificio, iniziato nel 1554, è del Vignola. Poi è divenura la sede del Museo Civico e Diocesano.

La concattedrale di Santa Maria Argentea, di origini romane, fu costruita tra il 1556-1570 in stile rinascimentale. A differenza di altre città dell’Umbria, nell’edilizia civile non predomina la pietra medievale ma l’intonaco e una commistione di stili che si spiega con le vicende sismiche che hanno cambiato più volte l’aspetto di Norcia.

I tesori del borgo

Norcia è un vero paradiso gastronomico dove regnano produzioni tipiche d’eccellenza: il pregiato tartufo nero, la lenticchia di Castelluccio e il prosciutto; da non dimenticare salumi e prodotti della norcineria.

Tra gli eventi ‘naturalistici’ molto importante è quello della “Fiorita”, in località Castelluccio, la seconda o terza domenica di giugno: l’esplosione estiva di colori sul maestoso Piano di Castelluccio di Norcia, piccolo centro montano a oltre 1400 m, si accompagna alla degustazione delle prelibate lenticchie.

 

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