Maxxi, il 2019 sarà un anno “rosa”

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Nonostante il taglio fondi da parte del Mibac, Giovanna Melandri, la direttrice del Maxxi di Roma, conferma la sua fiducia al Ministro Bonisoli e fa sapere che quest’anno l’arte femminile sarà uno dei temi centrali del museo.


Il 2019 sarà un anno per lo più declinato al femminile e dedicato alla creatività italiana quello che attende i visitatori del Maxxi, sempre più orientato a porsi nella Capitale non come semplice museo, ma come ente di ricerca e formazione, luogo di sperimentazione e di crescita civile e sociale.

Tra i temi trattati, la poetica ispirazione di Maria Lai, il lavoro tra fotografia e performance di Elisabetta Catalano e quello tra scultura e installazione di Paola Pivi, l’immersione nel mondo artistico del celebre architetto Gio Ponti, del fotografo Paolo Di Paolo e del transavanguardista Enzo Cucchi, una grande collettiva che, partendo da Boetti, riflette sulla dimensione spirituale dell’arte, e poi tanti focus, progetti e attività collaterali.

Dopo un 2018 dai numeri estremamente positivi – +11% di biglietti venduti e +21% di incassi rispetto al 2017, 917 attività educative e l’acquisizione di 70 nuove opere – l’istituzione guidata da Giovanna Melandri riparte con un programma aperto a tutti, agli appassionati così come alle famiglie e ai giovani.

Nei prossimi mesi arriveranno 13 nuove mostre, tra arte e architettura, fotografia, design e performance, accanto a lezioni, laboratori, incontri, rassegne, workshop, proiezioni. Mentre alcuni progetti del Maxxi viaggeranno nel mondo (tra Tunisi, Rabat, New Delhi e Mumbai), a Roma arriveranno alcuni capolavori, da Rauschenberg a Tàpies e Nauman, conservati all’Ivam (Institut Valencia d’Art Modern) presentati nella mostra Al norte de la tormenta.

Non mancheranno neppure il tema dell’abitare esplorato nella mostra “A casa / At home” e quello della scienza, con un appuntamento pensato con l’Agenzia Spaziale Italiana e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per i 50 anni dell’allunaggio. In dirittura d’arrivo anche il progetto “Maxxi L’Aquila”, che porterà nella città ferita dal sisma una piattaforma di creatività contemporanea con il restauro di Palazzo Ardinghelli. Novità assoluta è poi la collaborazione con la Triennale di Milano, con l’ideazione di un grande premio per l’architettura.

La doccia fredda ricevuta a dicembre dal Mibac, che ha ridotto a 450 mila euro (con un taglio di 1 milione e mezzo) il contributo per il Piano per l’Arte Contemporanea, quello cioè destinato all’acquisizione di nuove opere da inserire nella collezione permanente del museo, non ha quindi provocato nessuna battuta d’arresto, ma solo una riorganizzazione in corsa. A dicembre infatti la pianificazione del nuovo anno era già conclusa.

Ma il 2019 porterà con sé anche una politica tariffaria diversa, con le novità del biglietto ‘mini’ per gli studenti e quello ‘last hour’ (dalle 17.30) entrambi a 5 euro, accanto alla card myMaxxi e la gratuità della collezione permanente dal martedì al giovedì.

 

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