TourismA, torna a Firenze il Salone dedicato all’archeologia e al turismo culturale

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Apre domani al Palazzo dei Congressi di Firenze TourismA, il salone dedicato all’archeologia e al turismo culturale. Tra gli ospiti Philippe Daverio e Alberto Angela.


Cento espositori. Duecentocinquanta relatori. Venti laboratori didattici. Due grandi esposizioni di realtà virtuale. E oltre diecimila persone nelle passate edizioni. Sono questi i numeri con cui si apre la quinta edizione di TourismA, il salone dell’archeologia e del turismo culturale, organizzato dalla rivista Archeologia Viva, che si terrà al al Palazzo dei Congressi di Firenze dal 22 al 24 febbraio.

Tre giorni densi di incontri, convegni e presentazioni con istituzioni, archeologi e giornalisti di tutta Europa. Si parte venerdì 22 alle 9:30 con il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, che proporrà un intervento sull’arte dal titolo “Arte ed Europa: una lingua comune”, per poi chiudere domenica 24 alle 15:50 con il divulgatore superstar Alberto Angela, che presenterà il suo libro dedicato alla regina Cleopatra. Nel mezzo, una passerella di ospiti d’eccezione: il critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi, il critico d’arte Philippe Daverio e il soprintendente del Parco Archeologico di Pompei Massimo Osanna.

Un’immersione totale nella storia, nell’archeologia e nell’arte, grazie anche alle nuove tecnologie che esplorano le potenzialità dell’edutainment per conquistare anche i più ostili. Tra i percorsi esperienziali in programma, vale la pena fare una tappa all’Allegro Museo, lo spazio allestito dal CNR che rende storia e archeologia divertenti con l’ausilio delle tecnologie multimediali (domenica ore 9:00 – 14:00). I visitatori potranno partire alla scoperta di alcuni monumenti simbolo d’Italia e d’Europa come il Tempio di Era o di Nettuno a Paestum, il Foro di Augusto a Roma, o il Tesoro di Mitilene scoperto sull’isola di Kratygos in Grecia. Non mancano i videogame, che consentiranno di cimentarsi in giochi di strategia ambientati ai tempi degli etruschi o degli antichi Romani.

Tra i laboratori didattici destinati a scuola e famiglie il più sbalorditivo è la “macchina del tempo”: un’avanzata esperienza di realtà virtuale che promette di catapultarci in Egitto nel 1922, al tempo della scoperta della celebre Tomba di Tutankhamon. Un visore e due controller basteranno per farci vestire i panni dell’archeologo Howard Carter nel momento fatidico in cui, armato di piccone e torcia, apriva il portone del tempio che custodiva i resti del faraone bambino ed entrava nella leggenda. Le tre stanze del monumento sono riprodotte con accuratezza filologica: i visitatori potranno spostarsi tra le tre stanze del monumento e passeggiare tra i manufatti e i geroglifici (che saranno traducibili in italiano). Guida d’eccezione in questo inedito viaggio nel tempo sarà lo stesso Carter, che rivelerà, con parole realmente pronunciate, la forte emozione provata di fronte alla straordinaria scoperta.

Molte le presenze straniere tra gli espositori, tra cui Francia, Cipro, Israele, Malta, Croazia, che proporranno itinerari per turisti che non si accontentano delle mete balneari e dei viaggi “mordi e fuggi”.

L‘ospite d’onore dell’edizione TourismA di quest’anno sarà però, per la prima volta, una regione italiana: la Sardegna, che con le sue 54 aree e parchi archeologici detiene un quinto del patrimonio culturale italiano censito dall’Istat. La regione dei nuraghi sarà protagonista della kermesse con due convegni: venerdì 22 l’incontro “Sardegna museo a cielo aperto. Incontri con l’archeologia dell’Isola” ripercorrerà le varie manifestazioni dell’archeologia sarda dalla preistoria al Medioevo, attraverso gli interventi di docenti ed esperti delle Università di Sassari, Cagliari e Firenze e delle Soprintendenze regionali. Seguirà sabato 23 dalle 9:00 alle 13:00 il convegno “Sardegna. Paesi dell’archeologia e archeologia di Paesi”, che tratterà delle potenzialità turistiche della regione, ancora in gran parte inespresse, e della collaborazione virtuosa con le comunità locali per un turismo culturale sostenibile e condiviso.

 

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