Oman: tra i mercati e souq del sultanato

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Spezie profumate, bestiame, manufatti tradizionali, monili e incenso: i mercati e i souq in Oman sono luoghi suggestivi ricchi di colori e profumi, aperti dall’alba al tramonto. Ecco quali sono principali.


 

Partendo da Muscat, la capitale dell’Oman, situata a nord del paese, che combina al meglio l’antichità con la modernità. Ai visitatori viene offerta una scelta incredibile di cose da fare e da vedere: tra queste, il Souq di Muttrah, uno dei più antichi del mondo arabo.

Corridoi ombreggiati custodiscono negozi ricchi di antichi gioielli, tessuti tradizionali, spezie aromatiche e prodotti freschi. Davanti al lungomare di Muttrah, la città vecchia di Muscat, si snoda il souq della capitale, soprannominato dagli abitanti locali “Al Dhalam Souq”, cioè il “Mercato Ombreggiato”, oggi ristrutturato e decorato in stile arabo contemporaneo, con vetrate a piombo e luminose lanterne sotto un robusto tetto in legno. Apre due volte al giorno, la mattina presto fino a mezzogiorno e il tardo pomeriggio, fermandosi nelle ore più calde del giorno, tra le 13 e le 16 (il venerdì rimane aperto al pomeriggio).

View of the Omani men in the goat market in Nizwa, Nizwa Souq, Ad Dakhiliyah, Oman

Oltre a questo magnifico souq, Muscat stupisce con quello dell’oro e con altre piccole sorprese, quali Gulf Center Juice, un negozietto che fa spremute di frutta fresca accanto all’entrata del souq e Alibaba, in cui si possono acquistare monili e antichità.Sempre in zona, val la pena fare una visita al Fish Market. Camminando per le vie della città, inoltre, è impossibile non essere rapiti dai profumi irresistibili degli stand dello Street Food che vendono kebab e spiedini di carne grigliata con salsa al tamarindo, nonché una grande varietà di frutta fresca, che cambia a seconda delle stagioni. Vicino all’hotel Coral, troviamo Tarbuosh, che vende ottimi kebab e falafel d’asporto.

Ogni venerdì mattina all’alba (dalle 5 fino alle 8.30), poco fuori Nizwa, alle porte del deserto, si tiene il mercato del bestiame: venditori e compratori si dispongono su uno spazio preposto alle aste: i venditori decantano le lodi del loro animale (capre e mucche) e stabiliscono un prezzo di base. I compratori studiano gli esemplari, contrattano, si consultano: è uno spettacolo verace e autentico, da non perdere per ammirare le tradizioni del posto.

Entrando nelle mura di Nizwa, si trovano diversi souq: frutta, spezie, argenti e crete, nonché quello del pesce, e poi un intero negozio che annovera le 100 e più qualità di datteri dell’Oman e una zona di degustazione di khawa – il caffè omanita – e halwa (dolce tipico a base di datteri, cardamomo, acqua di rose e miele). Oltre i souq, decine di negozietti dove poter acquistare argenti e khanjar(tipico pugnale ricurvo decorativo, simbolo del Sultanato), artigianato omanita a base di ceramica e di argento, negozi di monili e arredamento. Nessun viaggio in Oman può dirsi completo senza una tappa a Nizwa e una passeggiata nel suo souq.  

Il Souq di Bahla è vicino al famoso Forte di Bahla nella regione Ad Dakhiliyah, nel centro dell’Oman. È uno dei souq più affollati ed è particolarmente noto per gli artigiani ceramisti, la vendita dei Khanjar d’argento, il tradizionale Halwa e l’artigianato in rame. Inoltre si possono ascoltare incredibili leggende su folletti e jin che popolano le grotte. Famoso per la compravendita di cammelli e capre, barattati con beni moderni, il mercato di Sinaw si tiene al giovedì ed è un luogo pittoresco anche per ammirare gli omaniti che vi prendono parte.

Le donne beduine indossano labeyya, il loro abito tradizionale, mentre gli  uomini – come da tradizione in Oman – portano la dishdasha, un abito chiaro lungo fino ai piedi, la cui nappina viene bagnata nelle essenze profumate, e che viene portato con il Khanjar, il pugnale ricurvo decorativo, simbolo del Paese, rigorosamente custodito nel fodero in argento. Sulla testa portano il Kumma o il Mussar, i copricapo maschili omaniti.

Celebri, in Oman, sono anche i mercati beduini, quale, ad esempio, quello di Bidiyah, situato nel deserto e tenuto dalle donne beduine, che siedono all’interno di un’ampia tenda e vendono ogni giorno ceste fatte a mano, cuscini e tessuti tradizionali. Invitano i visitatori a sedersi assieme a loro, offrendo la tradizionale tazza di kahwa con datteri.

Dhofar. Sultanat d’Oman

Uscendo dal deserto, rimanendo sempre sulla costa nord e procedendo verso la capitale, un centro da visitare è quello di Sur, che vanta lunghe spiagge sabbiose e un mare limpido ancora sconosciuti al turismo di massa. All’estremità della penisola che abbraccia la baia sorge un faro, da cui è possibile ammirare la vista sulla baia, che è davvero spettacolare. Vicino al Ra’s Jimilah e a poca distanza dal centro di Sur, si svolge, giornalmente, il mercato del pesce di Sur, particolare in quanto riservato esclusivamente agli uomini. Si svolge di prima mattina e i visitatori possono guardare i pescatori che scaricano e vendono il pescato del giorno.

Ibra, ogni mercoledì mattina, ospita un souq tenuto dalle donne beduine e vietato agli uomini, dove si vendono tessuti e cosmetici come il khajal, una pasta tradizionale usata per il trucco degli occhi sin dai tempi antichi dalle donne arabe.  

A Sud del paese, da non perdere il mercato dell’incenso che si tiene nel mese di settembre a Salalah. È il mercato più profumato dell’Oman, se non dell’intera penisola araba. La produzione dell’incenso in Oman è un processo che si snoda  lungo tutto l’anno: l’estrazione si tiene nel periodo tra maggio e giugno e la lavorazione durante l’estate, per essere poi pronta a settembre, per il grande mercato dell’incenso di Salalah. Dalla lavorazione dell’incenso si produce l’olio essenziale, che ha effetti medicinali tonificanti ed energetici, previene le infezioni delle vie respiratorie, è antinfiammatorio, antidolorifico e calmante. L’incenso viene prodotto in varie formati in base alla qualità della resina lavorata durante l’estrazione: alcune qualità vengono utilizzate in cucina, altre per aromatizzare dolci o profumare la casa e gli indumenti.  

A Salalah da non perdere sono anche il mercato delle capre e i vari souq che vendono ceramiche tipiche omanite, acque profumate, tessuti variegati e gioielli d’argento, nonché i mercatini della frutta esotica, a Salalah Beach, dove vengono venduti mango, papaya, cocco e altra frutta fresca e deliziosa da mangiare, o da bere centrifugata, per combattere il caldo.

Info: https://experienceoman.om/it/experiences/places-to-explore/dhofar

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