Codacons e Comitas ricorrono al Tar contro bando del Ministero dell’Economia sulle prestazioni a titolo gratuito

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Codacons e Comitas impugnano il bando pubblicato dal Ministero dell’economia per illegittimità delle prestazioni a titolo gratuito, violazione della Costituzione e delle norme sulla concorrenza.


Il Ministero dell’Economia ha pubblicato un apposito bando per individuare figure con “consolidata e qualificata esperienza accademica e/o professionale” che prestino la propria opera in modo del tutto gratuito e senza ricevere alcun consenso. Una iniziativa che è finita al Tar del Lazio attraverso un ricorso collettivo promosso da Codacons e dall’associazione delle microimprese, Comitas.

“L’avviso pubblico oggetto di impugnativa è gravemente illegittimo in quanto in contrasto con la Costituzione per violazione degli artt. 4, 9 e 36, nonché in contrasto con i principi cardine della libera concorrenza e di tutela del consumatore e non rispettoso del decoro e del prestigio delle libere professioni intellettuali – afferma l’associazione – e viola il disposto dell’art. 19 quaterdecies della legge n. 172/17 che ha esteso alla PA il principio di equo compenso e che, sebbene la legge professionale consenta ad un avvocato di rendere prestazioni gratuitamente, ciò deve avvenire solo in casi eccezionali e non certo quale regola di accesso ad incarichi di consulenza specializzata. Non solo. Con tale bando la P.A. crea un precedente pericolosissimo, prevedendo che i professionisti che vogliono lavorare per gli uffici amministrativi debbano farlo gratuitamente e senza percepire compensi per la propria opera, con conseguenze negative anche per gli utenti, i quali riceveranno un servizio qualitativamente inferiore, essendo le prestazioni professionali rese a titolo gratuito”.

Per tale motivo Codacons e Comitas hanno deciso di lanciare un ricorso collettivo al Tar del Lazio al quale possono partecipare non solo i lavoratori interessati dal bando del Mef, ma tutti i professionisti d’Italia allo scopo di bloccare l’introduzione di un principio errato e pericoloso.

 

 

Fonte: Codacons Ufficio Stampa

 

 

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