Roma nella Camera Oscura. A Palazzo Braschi, la fotografia compie 180 anni

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Roma nella camera oscura. A Palazzo Braschi, la mostra celebra i 180 anni della nascita ufficiale della fotografia, con uno straordinario excursus da Berengo Gardin a Ghirri, tra passato e modernità.


320 immagini.

Il Museo di Roma a Palazzo Braschi celebra i 180 anni della nascita ufficiale della fotografia aprendo i propri Archivi Fotografici, attraversando la storia fino ad arrivare ai tempi moderni.

L’arte fotografica a Roma nasce prestissimo: nel 1839, cominciano ad operare i primi dagherrotipisti, i ”fotografi” di una volta. Negli anni a seguire Roma è una delle prime città italiane a registrare il passaggio alla fotografia stampata su carta da un negativo, che sarà anch’esso di carta e poi successivamente di vetro. Nella Città Eterna, la passione per la fotografia si sviluppa rapidamente e si diffonde in egual maniera.

Suggerendo diversi percorsi, la mostra muove dagli esordi della fotografia in città, con artisti attivi già a ridosso dell’invenzione della nuova tecnica: attraversa le epoche documentando il volto della città cambiare, per giungere, senza soluzione di continuità, all’opera di artisti viventi, che hanno operato in un significativo rapporto con Roma Capitale.

Il racconto per immagini si snoda per 9 sezioni dedicate alle diverse tematiche, declinazioni e tecniche, di questo affascinante processo.

Si parte con Sperimentare con la luce: nascita e progressi della fotografia in cui si alternano il dagherrotipo, la carta salata e l’albumina, esplorati dai primi fotografi, Giacomo Caneva, Frédéric Flachéron, Eugène Constant, Alfred-Nicolas Normand, James Anderson, Robert MacPherson. I veri pionieri.

Documentare l’Antico: percorsi tra le rovine, racconta come la nuova tecnica sia stata presto utilizzata anche nell’indagine archeologica, incentrata fin dagli esordi sulle vestigia classiche e sui principali monumenti della città.

Centro della cristianità: la Basilica di San Pietro, luogo fulcro della cristianità.  Da un lato nell’aspetto più solenne e ufficiale, con la grandiosa cupola michelangiolesca che sovrasta la città; dall’altro nella sua anima quasi “familiare”, che si rivela negli scorci più nascosti di vita quotidiana all’interno delle mura vaticane.

Vie d’acqua: la presenza del fiume e le fontane monumentali con diverse immagini che rappresentano il condizionamento operato nei secoli dalla presenza dell’acqua, del Tevere in particolare, ma anche degli acquedotti e delle fontane.

Un eterno giardino: Roma tra città e campagna documenta il patrimonio naturalistico ancora straordinario di Roma, nell’opulenza di giardini e parchi.

La nuova capitale: dai piani regolatori di fine Ottocento alla città moderna, dedicata alle trasformazioni urbanistiche che nei secoli mutarono il volto della città, per renderla infine la città moderna che tutti conosciamo.

Occasioni di vita sociale: largo spazio è riservato anche alla quotidianità della vita romana

Attraverso lo specchio: negativi su lastra di vetro propone, in una suggestiva presentazione, una serie di lastre ottocentesche in vetro retro-illuminate.

Il percorso si chiude nelle sale al pianterreno con la sezione Ritratti dedicata alla fotografia di figura, con ritratti di personaggi famosi, modelli in posa e interni di studi d’artista ottocenteschi.

Il Museo di Roma, che attraverso le sue preziose opere d’arte racconta la storia della città in chiave storico-documentaria, si configura come sede ideale per ospitare questa esposizione le cui immagini illustrano gli aspetti della Roma del tempo con la riproduzione dei suoi più celebri monumenti: il Tevere e la campagna romana; la folla in piazza San Pietro; i bombardamenti di Porta Pia e l’inizio della modernità; il colonnato dell’Eur e l’architettura razionalista negli anni del Fascismo: la Città Eterna vista con lo sguardo dei grandi fotografi, da Berengo Gardin a Ghirri e Basilico. Questo è tanto altro a “Roma nella camera oscura”.

La mostra sarà inoltre accompagnata da una serie di conferenze e workshop su tematiche specifiche.

L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e curata da Flavia Pesci e Simonetta Tozzi.

Fonte: Zètema Progetto Cultura

Info e Orari

Dal 27 marzo 2019 al 22 settembre 2019
dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00 la biglietteria chiude alle ore 18.00
Giorni di chiusura: lunedì (ad eccezione di lunedì 22 aprile 2019 – Pasquetta – in cui il museo sarà aperto al pubblico) e 1 maggio

Tel 060608 tutti i giorni ore 9.00 – 19.00

Promossa da
Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Organizzazione
Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Zètema Progetto Cultura
In collaborazione con
RUFA – Rome University of Fine Arts

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