A Tellaro nel Golfi dei Poeti, quell’angolo di paradiso tra terra e cielo

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Un nirvana tra mare e cielo, tra le rocce e la montagna verde (Mario Soldati)


Ci sono pochi luoghi al mondo capaci di ispirare tanta immaginazione in scrittori e poeti come il golfo della Spezia.


Qui, in questi pochi chilometri di coste che si estendono da San Terenzo a Tellaro, in quasi due secoli hanno soggiornato generazioni di artisti e scrittori.

Fu infatti nella casa bianca con gli archi di San Terenzo, che nei primi anni dell’Ottocento è venuta a vivere una coppia molto trasgressiva per l’epoca, come Mary Shelley e Percy Bysshe Shelley. 

Quasi un secolo dopo la baia di Lerici è stata raggiunta da altri due grandi letterati inglesi: David Herbert Lawrence e Virginia Woolf. 

Mr Lawrence, in particolare, si sistemò presso la Casa Rosa di Fiascherino, assieme alla compagna Frieda soggiornandovi dal 1913 al 1914; la Woolf, invece, scelse Tellaro e pernottò proprio a due passi dalla casa di Mary Shelley.

Negli anni del turismo di massa, la baia è riuscita a conservare il proprio fascino e a richiamare a sé molti intellettuali, dal pittore Arnold Bocklin ai nostrani Mario Soldati, Attilio Bertolucci ed Eugenio Montale. 

Il tour del Golfo dei Poeti non può che partire da Lerici, “calda e azzurra” come annotò Virginia Woolf nel suo diario. 

Da qui si risale verso il Castello di San Giorgio che si erge nel promontorio roccioso di fronte alla baia. 

Prima di arrivare a Tellaro, meritano una visita Palazzo Doria, così chiamato per aver ospitato l’ammiraglio genovese Andrea Doria quando, nel 1528, tradì la Francia per la Spagna, mettendo al servizio di quest’ultima le sue navi per il controllo del Mediterraneo; il Ghetto, istituito nel 1676 dal cardinale Spinola e l’oratorio barocco di San Rocco.

Giunti a Tellaro, borgo eletto tra i più belli d’Italia, non ci si può che perdere nell’incantevole paesaggio di mare e cielo, rocce e montagne verdi. Perchè Tellaro è un angolo di paradiso che sembra fatto apposta per proteggersi dai rumori del mondo.

Fu qui che Attilio Bertolucci, uno dei più grandi poeti italiani contemporanei, veniva a cercare quiete, nelle mezze stagioni. E fu sempre qui dove Lawrence amava passeggiare, affascinato dalle donne che lavoravano negli uliveti.

In cima alla lista delle cose da vedere nel Golfo dei Poeti, c’è Casa Magni nel piccolo castello medievale di San Terenzo, abitata un tempo dai coniugi Shelley e oggi museo a loro dedicato. 

Subito dopo, Villa Marigola col suo grande parco, visitata dai pittori macchiaioli, Gabriele D’Annunzio e Sem Benelli, che nella torretta in mezzo al parco scrisse “La cena delle beffe”.

Da non perdere, nei pressi di Tellaro tra il verde degli ulivi, anche le rovine di Barbazzano, una torre sberciata e cadente presso l’antica porta e la chiesetta dedicata a San Giorgio.

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