Turisti cinesi in testa per spesa in Italia, 462 milioni nel 2018

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+15% rispetto al 2017 per la spesa dei turisti cinesi in Italia, ma per aprire la via della Seta servono collegamenti di lungo raggio.


I turisti cinesi si confermano in testa alla classifica dei top-spender del turismo italiano: secondo quanto emerge da un’analisi di CST per Assoturismo Confesercenti nel 2018 la spesa complessiva in Italia è stata di 462 milioni di euro, con una media di oltre 300 euro al giorno a testa (+15% sul 2017) e di 1.500 euro a viaggio, quasi sempre per beni e servizi di lusso.

Ma per aprire davvero la via della seta al turismo è necessario rafforzare i collegamenti diretti di lungo raggio con la Cina: allo stato attuale solo un visitatore cinese su tre arriva direttamente in Italia. Gli altri fanno base principalmente in Francia e Germania, diventati negli ultimi anni i veri hub d’Europa, e dedicano all’Italia solo pochi giorni nel loro Tour europeo.

“Un segno che conferma come, nei tour d’Europa dei visitatori cinesi, l’Italia sia una meta marginalizzata, cui sono dedicati solo un paio di giorni in una vacanza di varie settimane”, commenta Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti. “Il consolidamento dei rapporti economici e commerciali tra Cina e Italia potrebbe dare far crescere il nostro turismo. Ma per fare il salto di qualità, dobbiamo facilitare l’arrivo dei visitatori nel nostro Paese. E questo non vale solo per i cinesi. Per portarli in Italia bisogna creare collegamenti efficaci: attualmente la maggior parte dei turisti provenienti da Asia, Sud America e Nord America per un tour d’Europa, passa per gli hub aerei di Berlino o Parigi”.

 

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Confesercenti

 

 

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