A Londra una mostra celebra i film di Kubrick

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Da Eyes Wide Shut a Shining, da 2001: Odissea nello spazio ad Arancia meccanica: a 20 anni dalla sua morte, il Design Museum di Londra racconta il genio di Kubrick ripercorrendone la filmografia. Il parere di Steven Spielberg: “Una mostra imperdibile”. Aperta fino al 15 settembre.


L’orrore, la paura, l’ansia generati dai suoi film sono tra le esperienze più forti che il cinema ci abbia regalato e una mostra a Londra ci permette di riviverle tutte insieme. La vita e le opere di Stanley Kubrick, considerato uno dei più grandi della storia del cinema, regista, sceneggiatore, montatore, scenografo, creatore di effetti speciali, fotografo, sono raccontate nell’esposizione appena aperta al Design Museum di Londra e che si chiuderà il 15 settembre.

”Una mostra assolutamente da non perdere” assicura Steven Spielberg, amico e collaboratore di Kubrick nell’ultimo periodo della sua vita. Nato a New York nel 1928, Kubrick è morto nel 1999 in Gran Bretagna, dove ha lavorato per 40 anni e che aveva scelto come patria d’elezione. Dunque, a 20 anni dalla sua morte, Londra lo vuole ricordare esaltandone l’opera con una mostra che si sviluppa attraverso un percorso espositivo che copre un arco temporale di oltre 30 anni della sua carriera ed è composta da oltre 700 tra reperti, film, video, sceneggiature, testi, disegni, schizzi, abiti di scena (come i vestitini azzurri delle due gemelline di Shining), macchine da presa e documenti di grande valore, provenienti da collezioni pubbliche e private in tutto il mondo.

L’itinerario si snoda in varie sezioni, ciascuna delle quali occupa una sala del museo dedicata a un tema e a un genere, tra i tanti che l’artista ha affrontato nei suoi film, dal noir di Il bacio dell’assassino, alla satira politica di Il dottor Stranamore, dalla fantascienza di 2001: Odissea nello spazio, alla fantascienza sociologica di Arancia meccanica, dal genere storico con Barry Lyndon, all’horror con Shining, fino al genere di guerra con Full Metal Jacket e Orizzonti di gloria e al dramma psicologico in Eyes Wide Shut. Su schermi ad alta risoluzione, posizionati lungo le pareti delle sale, sono proiettate le scene più famose dei suoi film ma anche materiale inedito e scene tagliate, mai viste in precedenza.

La mostra include anche importanti oggetti realizzati per i film da noti designer internazionali come Hardy Amies, Saul Bass, Milena Canonero e Ken Adam, oltre a dipinti e fotografie di altri importanti artisti. Ad accogliere il visitatore all’ingresso della mostra c’è un tappeto che è la perfetta replica di quello su cui pedala sul suo triciclo il piccolo Danny, figlio del protagonista interpretato da Jack Nicholson, alla scoperta dell’albergo in cui la famiglia è andata a vivere e che prelude la memorabile scena di Shining con le due terribili gemelline.

Anche il visitatore seguendo il tappeto arriva direttamente in un corridoio “one-point perspective” che spiega la famosa tecnica fotografica di Kubrick. Ed è solo l’inizio di una mostra “da paura”. ​

Fonte: Ansa

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