PROGETTO DI RESTAURO A VILLA FARNESINA

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VILLA FARNESINA

Progetto di recupero per gli affreschi del Sodoma


Per la decorazione di quella stanza da letto, il ricchissimo Agostino Chigi, imprenditore di genio con l’amore della cultura e il vezzo del mecenatismo, aveva chiesto aiuto a Raffaello e poi fatto venire a Roma dal Veneto uno fra i pittori più bravi del suo tempo, Giovanni Antonio Bazzi detto Il Sodoma, che nella capitale portò la sensibilità appresa dal suo maestro, il grande Giorgione. Un capolavoro assoluto concepito per amore e offerto in dono alla bellissima Francesca, compagna veneziana del banchiere, per arricchire ancora di più la residenza sul lungotevere che oggi porta il nome di Villa Farnesina ed è la sede di rappresentanza dell’Accademia dei Lincei.

A distanza di cinquecento anni e più, dopo altri importanti recuperi che hanno interessato la villa, segnata anche dai lanzichenecchi che la occuparono durante il sacco di Roma, parte un nuovo progetto di restauro che interesserà due pareti di questa camera nuziale, quella a nord est con le nozze di Alessandro Magno e Rossane e un’altra nella quale Alessandro accoglie magnanimo la madre del re persiano Dario, che lui aveva appena sconfitto.
Commissionati dall’Accademia dei Lincei con il finanziamento di uno sponsor privato, la Double Consulting, e diretti da Antonio Sgamellotti, i lavori dovrebbero terminare entro il 2020.

I lavori, spiegano gli esperti, puntano a valorizzare le scene rappresentate dal Sodoma in particolare con la rimozione dei depositi superficiali, la pulitura meccanica e chimica, bendaggi e velature di protezione delle zone distaccate, consolidamento degli intonaci e della pellicola pittorica, stuccature, ricostruzione degli intonaci e degli elementi lignei mancanti, reintegrazione pittorica e delle dorature, fino alla protezione finale.

Un passo di più per far tornare al suo antico splendore la fastosa residenza di Agostino Chigi, che non a caso i contemporanei avevano ribattezzato “il Magnifico”.

 

 

FONTE: ANSA

 

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