Raggiolo, il borgo medievale del Casentino


Fra le verdi foreste del Casentino e dal nome enigmatico di “linea di confine”, c’è Raggiolo, uno dei borghi più belli d’Italia, noto anche per essere la sede dell’Ecomuseo della castagna.


Raggiolo è un borgo aretino dalla spiccata storia medievale; qui si sono succedute infatti storie del popolo longobardo, di ricchi signori feudali e soprattutto dei Corsi, popolo che sembra essere stato chiamato dalla Corsica dalla famiglia De Medici per ripopolare l’antico castello, distrutto nel XV secolo. 

I Corsi, antenati degli odierni abitanti di Raggiolo, risultano essere stati dei veri e propri montanari dal forte attaccamento verso la terra, da cui tutt’ora si basa l’economia locale, prevalentemente basata sulla produzione delle castagne, frutto tipico dell’intera area casentinese (in autunno vi è anche un evento in onore di questo prodotto tipico: la “Festa della Castagnatura”, kermesse gastronomica dove si possono gustare altri piatti locali tutti a base di castagne). 

Tra le cose da vedere del borgo, vi è sicuramente il suo nucleo più antico, denominato Fonte del castello, arroccamento difensivo accompagnato da mulini e lavatoi, stradine selciate, ponti e fonti. A pochi passi dal castello, vi è anche la chiesa di San Michele Arcangelo, al cui interno si trovano splendide opere rinascimentali o del tardo rinascimento come la il bassorilievo della Madonna col Bambino (ad opera della bottega di Donatello) e la tela della Madonna del Rosario.

 

Merita una visita anche il già menzionato Ecomuseo della Castagna, esperimento nato “dallo stretto legame tra le popolazioni della valle del Teggina e le peculiarità del paesaggio” (dal sito dell’ecomuseo), onde valorizzare, in chiave sostenibile, un elemento caratteristico dell’intero territorio casentinese: la castagna. [le foto qui riportate sono di provenienza del museo].

“Custode attivo di questi antichi sapere della gente di montagna” (sito Ecomuseo), nonché della stessa memoria collettiva della comunità di Raggiolo, il museo consente ai suoi visitatori di percorrere un viaggio in quella che è la storia di questo borgo medievale, svelando trucchi e strumenti del mestiere.

Per gli appassionati dell’escursionismo e della natura merita infine una passeggiata nei territori limitrofi, tra il Monte Pratomagno e la valle del fiume Teggina, affluente dell’Arno.

 

Fonte: ecomuseodelcasentino.it

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