A Roma in scena il National Geographic Festival delle Scienze

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Roma. Concerti e conferenze-spettacolo per celebrare l’invenzione e il genio creativo: le serate del National Geographic Festival delle Scienze, in programma da lunedì 8 a domenica 14 aprile all’Auditorium Parco della Musica, si accendono grazie agli spettacoli che portano le arti a dialogare sul palco.


Inserito nella programmazione delle attività promosse dal Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il Festival dedica all’importante anniversario uno dei principali eventi di questa sezione, proprio nel giorno di apertura: il concerto in anteprima nazionale Leonardo. Shaping the invisible, alle ore 21 in Sala Petrassi. Diretto dal Robert Hollingworth, l’ensemble vocale I Fagiolini si esibirà in una performance tra arte, musica e scienza dando vita a un nuovo progetto concepito insieme al grande studioso di Leonardo Martin Kemp, attraverso l’esplorazione delle immagini più amate dell’artista. In contemporanea, il suono di famose ballate rock e atmosfere raccolte condurrà in Sala Sinopoli, dove i Low cattureranno cuore e anima dei loro fans come fanno ormai da 25 anni.

La storia che accomuna ogni essere umano, dalla formazione delle prime cellule alla comparsa dell’Homo Sapiens, verrà invece ripercorsa giovedì, quando sul palco saliranno i Deproducers – musicisti e produttori del calibro di Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Max Casacci e Riccardo Sinigallia – a Roma con la prima data di DNA, il nuovo capitolo del loro progetto Musica per Conferenze Scientifiche che permette ad AIRC di raccontare in modo innovativo il valore culturale della ricerca oncologica nel nostro Paese; nel ruolo di frontman d’eccezione il filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani (Sala Sinopoli, ore 21). Sabato, ultimo dei concerti in programma e omaggio al capolavoro della letteratura gotica di Mary Shelley, Frankenstein è la sinfonia in 4 movimenti diretta da Tonino Battista e rielaborata da Mark Grey per il PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble, presentata in questa veste in prima assoluta. A seguire,Mark O’Connell e Agnieszka Wykowska racconteranno limiti e potenzialità che caratterizzano l’Umano postumano, dimensione della realtà in cui il limite tra tecnologia e umanità è sempre più labile (Sala Sinopoli, ore 21).

Su un altro confine, quello tra conferenze e spettacoli, si muovono invece tre eventi in cui approfondimenti e riflessioni su temi scientifici vengono accompagnati da coinvolgenti performance artistiche. Tra queste, quella sulle punte della danzatrice Marta Ciappina, talento italiano del balletto contemporaneo, che venerdì alle ore 21 “inseguirà” sul palco del Teatro Studio Borgna le diverse aree del cervello attivate dallo stimolo di singole parole durante La danza della mente, il progetto scientifico e artistico della Fondazione ISI, presieduta e fondata da Mario Rasetti. Sarà lui a tenere un intervento dal titolo Raccontare con la danza la mappa semantica del cervello, a partire dalla ricerca di alcuni studiosi dell’Università di Berkeley che è diventata l’ispirazione di questo affascinante percorso di mutazione linguistica e artistica.

Infine, riflettori accesi sulla Fisica nel corso di due appuntamenti che condurranno alla scoperta dell’Universo a ritmo di musica. Mercoledì alle ore 21, in Sala Petrassi la vulcanica Serena Dandini condurrà il dialogo tra Fisiche, femminile plurale. Conversazioni di scienza tra donne di talento (a cura di INFN e GSSI) con le scienziate Elisabetta Baracchini, Viviana Fafone e Chiara Mariotti accompagnate dal ritmo della Banda dell’Uku, mentre venerdì sarà il jazz la colonna sonora di Spazio al tempo. Tutto quello che non avete mai osato chiedere sull’universo. Un vero e proprio viaggio nel tempo con l’attore appassionato di fisica Neri Marcorè a condurre Fernando Ferroni, Giuliana Fiorillo e Antonio Masiero accompagnati dalle improvvisazioni musicali di Umberto Petrin e dagli excursus letterari interpretati da Maria Giulia Scarcella (ore 21, Sala Sinopoli).

Fonte: Fondazione Musica per Roma

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