Maltempo maggio, turismo in calo: -1,6 milioni di presenze e perdita di 200 milioni di euro di fatturato

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Dati in calo per il turismo italiano nel mese di maggio a causa del maltempo. Messina: “L’obiettivo è puntare sull’allungamento della stagione estiva”.


Risultati negativi per il turismo in Italia, in tutto il settore. È stato un maggio da dimenticare, a causa del maltempo che con piogge e freddo da “clima autunnale” ha frenato il nascere della stagione primaverile, con cali alla ricettività italiana. Secondo un’indagine preliminare condotta da CST per Confesercenti, le presenze sono calate di 1,7 milioni rispetto allo scorso anno, facendo perdere circa ben 200 milioni di euro di fatturato. Nel mese di maggio, il maltempo ha causato al turismo italiano una perdita di quasi 6,5 milioni di euro al giorno, con turisti italiani sempre più in viaggio verso mete del Mediterraneo.

Nonostante i numeri negativi, il turismo straniero ha resistito; a segnare un calo sono stati invece i turisti italiani, molti dei quali non hanno voluto rinunciare alla vacanza, preferendo però orientandosi verso altri paesi, in cerca di bel tempo. I Paesi del Nord Africa e del Mediterraneo sono state le mete più gettonate per i turisti italiani, certi di trovare prezzi più bassi e condizioni metereologiche migliori rispetto a quelle della penisola. Per le strutture ricettive italiane il calo è stato certamente sentito, pari al -4,7% rispetto allo stesso periodo del 2018, con una perdita di 1,6 milioni di presenze. Se per le strutture ricettive l’andamento non è stato confortante, così non è stato per le agenzie di viaggio e i tour operator, che hanno registrato un aumento di operatività, grazie alle richieste di prenotazione dei turisti italiani verso i paesi mediterranei.

Città d’arte, località balneari, tutto il settore turistico ha subito il calo delle presenze e di fatturato. Il maltempo di maggio ha intaccato il “turismo da weekend” per quanto riguarda le città d’arte, con cali di arrivi registrati anche nei piccoli borghi. Le più colpite, come prevedibile, però, sono state le località balneari. Il meteo pazzo ha causato coste flagellate da mareggiate con danneggiamenti anche ad altre forme di turismo all’aria aperta. Il sistema balneare aveva avviato la stagione in concomitanza con la Pasqua e ha visto seriamente compromessa la stagione primaverile. Cali di clientela fino al 60% per gli stabilimenti balneari, i più colpiti dal maltempo, con conseguenti danni alle strutture. Anche i pubblici servizi delle aree costiere hanno risentito dell’ondata di maltempo, con cali di fatturato fino all’8/9%.

Numeri al ribasso quindi nel mese di maggio per il turismo italiano che, secondo il presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina, richiede un allungamento della stagione estiva: “Purtroppo si tratta di un mese difficilmente recuperabile dal punto di vista turistico”, commenta. Un mese non recuperabile e che quindi necessita di maggiori sforzi, come il coinvolgimento di turisti italiani e stranieri e organizzazione di iniziative ed eventi: “L’obiettivo è puntare sull’allungamento della stagione estiva, rendendo la coda dell’estate più appetibile attraverso l’animazione dei territori, con l’organizzazione di eventi ed attività di alta qualità che sappiano coinvolgere i viaggiatori, italiani e stranieri, oltre l’esperienza della vacanza di mare”.

 

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