Centinaio accoglie la denuncia di Codacons sulla tassa di soggiorno: così è furto per i turisti

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4 maggio 2019. Codacons: il Ministro accoglie la nostra richiesta. Ora pronti a denunciare i comuni per appropriazione indebita e truffa aggravata se non dichiareranno destinazione proventi.


Il ministro del turismo, Gian Marco Centinaio, accoglie in pieno la denuncia del Codacons relativa alla tassa di soggiorno, definendo il balzello “un furto nei confronti dei turisti” e confermando che i comuni utilizzano i proventi raccolti per coprire buchi di bilancio, in spregio della normativa del 2011 che – ricorda l’associazione – impone che la tassa di soggiorno sia destinata esclusivamente “a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali”.

“Siamo pronti a denunciare alle competenti Procure i Comuni che impongono la tassa di soggiorno senza rendere noto come vengono realmente utilizzati i soldi raccolti attraverso l’imposta – spiega il presidente Carlo Rienzi – Se le amministrazioni locali non pubblicheranno online la destinazione dei proventi, chiederemo alla magistratura di indagarle per appropriazione indebita e truffa aggravata, considerato che i cittadini sono costretti a pagare un balzello che viene poi usato in violazione della normativa vigente”.

Fonte: Ufficio Stampa Codacons

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