Le mostre del week end, tra ‘900 e XXI secolo

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Sono le inquietudini e le rivoluzioni del ‘900 accanto alle contraddizioni contemporanee del XXI secolo a dominare nelle mostre che animeranno il primo fine settimana del mese di maggio


TERMOLI – Da Accardi a Schifano, da Festa a Turcato, sono alcuni degli artisti che compongono la mostra “Art is easy“, dal 28 aprile al 28 maggio presso il Macte – Museo d’Arte Contemporanea di Termoli, primo spazio dedicato ai linguaggi contemporanei in Molise. Il percorso accoglie circa 60 opere tra dipinti e sculture selezionate dalla Collezione del Premio Termoli, che raccontano l’evoluzione dell’arte dal 1955 (anno della prima edizione del premio) a oggi.

VICENZA – Si intitola “La Torre“, la prima personale in Italia degli artisti Neo Rauch (Lipsia, 1960) e Rosa Loy (Zwickau, 1958), dal 5 maggio al 31 agosto presso il Torrione di Vicenza, sede espositiva della Fondazione Coppola. Esposti alcuni dipinti e disegni dei due artisti, legati al particolare linguaggio figurativo della Scuola di Lipsia, esperienza che ha avuto luogo nella città tedesca dall’inizio del Novecento fino agli anni Duemila.

SAN SPERATE (Ca) – Le opere di 16 artisti lusitani di diverse generazioni arrivano al Museo del Crudo per raccontare l’arte come riscatto sociale e riflettere sul fenomeno delle migrazioni: è la mostra “Territorios Imaginados“, in programma dal 4 maggio al 30 giugno, che accoglie una selezione di lavori della Biennale Internazionale d’Arte di Cerveira, la più antica del Portogallo e della Penisola Iberica.

LISSONE (MB) – Sono 5 le mostre che si apriranno il 5 maggio al MAC – Museo d’Arte Contemporanea, allestite fino al 21 luglio: “Ama, Prega, Ricama“, dedicata a Elizabeta Tzvetkova, che presenta una serie di disegni ricamati a mano dall’artista bulgara; “Minime dinamiche di mimetizzazione” di Luca Moscariello con dipinti realizzati appositamente per il museo; “Hocus Pocus” di Vincent Beaurin, Oren Pinhassi, Felix Schramm, Marco Tirelli in cui i 4 artisti si confrontano intorno al tema della sparizione/riapparizione dell’oggetto e dell’ attraversamento delle superfici; “Mentre nessuno guarda” di Luca Serra, in cui viene documentata la sperimentazione pittorica dell’artista; infine, “Effemeridi nel giardino” di Andrea Fogli, che raccoglie le principali serie di opere realizzate dal 2002 a oggi e ispirate al mondo vegetale.

ROMA – Al Complesso del Vittoriano chiuderanno in contemporanea, il 5 maggio, i due grandi omaggi dedicati nella Capitale a Andy Warhol e Jackson Pollock. Realizzata in occasione del novantesimo anniversario della sua nascita, la mostra su Warhol presenta oltre 170 opere, per raccontare l’intera parabola del padre della Pop Art. L’esposizione “Pollock e la Scuola di New York” documenta la rivoluzione artistica dell’action painting con circa 50 capolavori, tra cui il celebre Number 27, la grande tela di Pollock lunga oltre 3m.

MILANO – Ultimo weekend per visitare “Fiori“, la personale di Stefano Arienti diffusa tra la Basilica di Sant’Eustorgio, il cimitero paleocristiano e il Museo Diocesano Carlo Maria Martini. Nella mostra, in chiusura il 5 maggio, Arienti propone opere attraverso le quali riesce ad aprire un dialogo con il luogo circostante (tra i lavori esposti, anche uno in cui l’artista si confronta con il Compianto sul Cristo morto di Altobello Melone, ospitato al Museo Diocesano).

PAVIA – Oltre 120 immagini in bianco e nero e a colori, accanto a pellicole super 8mm, compongono l’affascinante ritratto della singolare artista definita la ‘bambinaia-fotografa’: alle Scuderie del Castello Visconteo si chiude il 5 maggio la mostra “Vivian Maier. Street photographer“, che racconta la carriera della fotografa e il suo talento nel rappresentare in ognuno dei suoi lavori uno spaccato originale sulla vita americana della seconda metà del XX secolo.
Fonte Ansa

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