Spesa degli stranieri in Italia: Ciset e Banca d’Italia certificano aumento del 6,5%


Si certifica una crescita del 6,5% delle entrate internazionali per turismo in Italia nel 2018, a fronte di un’espansione più contenuta delle uscite (+3,8%). L’Italia ha visto aumentare i turisti appartenenti alle classi di età più giovani e quelli provenienti dalle aree extraeuropee. 


Dati positivi per la spesa turistica straniera in Italia nel 2018, che ha segnato un incremento del 6,5% rispetto al 2017 e una crescita dei viaggiatori appartenenti alle classi giovani, in particolare quelli provenienti da aree extraeuropee. Mare e montagna sono state le destinazioni predilette dai turisti stranieri in Italia, che hanno scelto una vacanza all’insegna del green e della gastronomia. Nel dettaglio, si certifica un aumento di quasi l’11% il saldo positivo della bilancia turistica nel 2018, che evidenzia circa 41,7 miliardi di euro spesi dai viaggiatori internazionali a fronte dei 39,1 miliardi del 2017.  È quanto è emerso alla presentazione sui dati della spesa turistica straniera in Italia nel 2018 nel corso del convegno “L’Italia e il turismo internazionale. Risultati e tendenze per incoming e outgoing nel 2019”, organizzata dal Ciset in collaborazione con la Banca d’Italia. Dati che certificano la crescita del 6,5% delle entrate internazionali per turismo, a fronte di un’espansione più contenuta delle uscite (+3,8%).

La ricchezza per la spesa turistica nel corso del 2018 in Italia si è focalizzata essenzialmente nelle cinque regioni turistiche: Lombardia, Lazio, Veneto, Toscana e Campania, che concentrano il 67% della spesa dei turisti internazionali, che si assesta intorno ai 15,7 miliardi euro, con un trend decisamente più contenuto rispetto al biennio precedente (+1,8%). Confermati gli ottimi risultati per il turismo balneare con una spesa 6,6 miliardi di euro e una crescita del +19,8%. Prosegue l’andamento positivo anche la scelta dei turisti di una vacanza verde, attiva ed enogastronomica, in crescita del +17% di fatturato, pari a 1,2 miliardi.

Molto positivi anche i risultati per la montagna, sempre in crescita rispetto alla performance del 2017. I principali bacini di origine dei vacanzieri internazionali sono stati l’Austria (+11,5% della spesa effettuata) e la Germania (+8,1%). Altrettanto positive le performance del mercato francese, che ha speso nel nostro Paese ben 2,6 miliardi di euro e una crescita del +8,8%.

Nel 2018 il mercato tedesco ha prediletto prevalentemente in Italia la vacanza in spiaggia, Nord Adriatico, Puglia, Liguria, Calabria e Isole. La spesa dei turisti tedeschi per la vacanza balneare in Italia è stata di oltre 2,2 miliardi.

Sul fronte extraeuropeo invece, continua il rafforzamento del mercato Usa (+5,8%), ma il risultato più rilevante, tuttavia, proviene dal turismo cinese che fa registrare un significativo +45% dell’introito per vacanza. Sia per il turismo russo che quello brasiliano, invece, va segnalato un calo rispettivamente del -10% e -6% della spesa per vacanza.

Notevoli i risultati sul turismo per quanto riguarda le fasce d’età dei viaggiatori stranieri che hanno scelto l’Italia. I dati emersi durante il convegno organizzato da Ciset con Banca d’Italia hanno visto infatti aumentare i turisti appartenenti alle classi di età più giovani e quelli provenienti dalle aree extraeuropee, in cui è comunque ancora bassa l’incidenza dei viaggiatori sul bacino potenziale dei residenti.

 

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