Asse Roma-Cina per il turismo, le pratiche della Capitale per conquistare il mercato

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La Cina è il più grande mercato del turismo al mondo e i numeri sembrano destinati a crescere, con la previsione di 900 mila viaggiatori da e verso l’Italia entro la fine del 2019. Come si sta preparando Roma ad accogliere i turisti? Quali sono le strategie messe in atto per consolidare e incoraggiare gli arrivi? Due le direzioni principali: fare sistema e puntare alle infrastrutture. Con l’aeroporto Leonardo da Vinci in testa.


Si consolida l’asse Roma-Cina per il turismo, nell’ottica di promuovere la Capitale come meta turistica ideale per i viaggiatori cinesi. Un percorso a più tappe che, attraverso accordi, investimenti e protocolli d’intesa mira a pavimentare la nuova (e redditizia) “Via della Seta”.

Uno dei primi traguardi del percorso di collaborazione tra Roma e Cina è stato raggiunto nel novembre 2018 a Pechino con la conferenza “Executive Board del Sistema Italia in Cina”. L’ultima tappa è quella dello scorso 15 maggio, quando l’assessorato al turismo di Roma Capitale, Aeroporti di Roma e il Convention Bureau Roma e Lazio sono volati a Shanghai per la Fiera Internazionale del Turismo ITB China, la più importante fiera del mercato turistico cinese. Qui i partner capitolini hanno partecipato da protagonisti alla conferenza “Rome, the Italian Gateway to your business” rivolta alla stampa e ai principali operatori del settore turistico cinese.

Tra queste due date si colloca la visita ufficiale del premier cinese in Italia lo scorso marzo, che ha confermato la volontà da parte dei cinesi di intensificare i rapporti diplomatici tra i due Paesi, con uno scopo preciso: rafforzare la percezione di Roma come porta di accesso all’Italia intera (in virtù degli ottimi collegamenti con l’Oriente) e come destinazione sicura, accogliente e attenta alle specifiche necessità del turista cinese, sia esso un business o leisure traveler.

D’altronde, la speranza di incrementare i flussi turistici cinesi verso il nostro Paese e in particolare verso Roma non è priva di fondamento: come ha ricordato Amedeo Scarpa, direttore di Ice Shanghai, l’Italia sta diventando una destinazione di punta per i turisti cinesi, che ci hanno scelto come destinazione preferita anche per le vacanze del Capodanno Cinese e della festa di Primavera. Adesso si punta a intensificare gli arrivi e ad ampliare il target: non solo i viaggiatori interessati al ricco patrimonio storico culturale e artistico italiano, ma anche il settore turistico congressuale.

Per raggiungere questo obiettivo, Roma adotta la strategia del “fare sistema”. Un esempio virtuoso è il Convention Bureau Roma e Lazio, che per rendere appetibile anche l’offerta congressuale ha riunito tutti gli operatori del settore MICE del Lazio: “Riteniamo che solo attraverso la condivisione, la cooperazione e il networking si possano aprire le porte dello sviluppo. Rivolgersi a noi significa avere a disposizione un’intera offerta coesa e strategica, un sistema in cui convergono tutte le eccellenze” ha dichiarato il vicepresidente di Convention Bureau Stefano Fiori.

Anche la certificazione “Welcome Chinese”, l’unica certificazione ufficiale riconosciuta dal Governo cinese dedicata all’ospitalità dei viaggiatori cinesi, va in questa direzione. La certificazione è emessa dalla China Tourism Academy, ente del ministero della Cultura e del Turismo cinese, e per ottenerla un’azienda deve adottare degli specifici standard stabiliti dall’ente.

Tra i partner di Welcome Chinese c’è anche Aeroporti di Roma, che sta giocando un ruolo chiave nell’aumentare l’appetibilità del nostro Paese agli occhi dei visitatori cinesi. “L’attenzione che Aeroporti di Roma dedica da diversi anni all’accoglienza di passeggeri e vettori cinesi ha consentito allo scalo di raggiungere e superare traguardi impensabili fino a qualche anno fa” ha affermato Ugo de Carolis, Amministratore Delegato di ADR. Con dodici città della Greater China direttamente collegate, l’aeroporto di Roma Leonardo da Vinci si conferma tra i leader in Europa per numero di destinazioni servite e di vettori attivi. Per il 2019 prevediamo un vero e proprio boom di passeggeri da e per la Cina con un incremento del traffico del 20% rispetto al 2018 e il superamento della soglia dei 900 mila passeggeri entro la fine dell’anno”. L’aeroporto Leonardo da Vinci è sempre più attento a costruire una “travel experience” totalmente dedicata alle specifiche esigenze di questo bacino d’utenza. Molte iniziative sono già attive da tempo, come la segnaletica in lingua, l’acqua calda gratuita presso tutti i bar e i ristoranti dello scalo, la creazione di un sito web e dell’APP Rome Airports in cinese e la possibilità di pagamento con UnionPay, Alipay e WeChat Pay. A queste si aggiungono nuove attività volte a incentivare il luxury shopping all’interno dell’aeroporto: la presenza di tutte le migliori griffe del lusso italiane e internazionali è infatti resa unica grazie alla possibilità di acquistare risparmiando il 22% rispetto ai prezzi downtown. Con questi accorgimenti, l’aeroporto della capitale si è guadagnato il titolo di “Welcome Chinese Airport”: è il primo scalo al mondo a ottenere questa certificazione.

“La Cina è il più grande mercato del turismo sia in termini di spesa che di numero di viaggi verso l’estero” ha ricordato Gian Marco Centinaio, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e del Turismo, che ha ribadito la direzione da seguire nei prossimi mesi: “Il nostro impegno verterà nel potenziamento di questo particolare segmento turistico, volto ad aumentare le opportunità di accrescere la permanenza dei turisti cinesi, spesso giovani, ipertecnologici, curiosi e big spender che considerano l’Italia una vera meta dei sogni, estendendo il soggiorno alle altre location laziali e italiane oltre alla Capitale e aumentando la spesa che i turisti cinesi possono investire in Italia. L’obiettivo è di promuovere il mercato italiano ai viaggiatori cinesi e rendere ancora più appetibile il nostro Paese come meta di vacanza”.

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