2 giugno: al Quirinale arrivano i repubblicani

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2 giugno quirinale

 


Dal 2 giugno 36 opere e 32 oggetti in sale, cortili e giardini. Da De Chirico a Rivalta, da Albini a Zanuso, l’arte e il design italiani degli anni della Repubblica nel palazzo che fu dei papi e dei re.


Al Quirinale arrivano i repubblicani: dal 2 giugno, non a caso in coincidenza con la Festa della Repubblica, occasione di apertura del Quirinale ai cittadini, la stratificazione di opere presente nel palazzo si arricchisce di un vasto contributo contemporaneo, totalmente Made in Italy36 opere d’arte e 32 oggetti di design, inseriti in sale, cortili e giardini, fino ai due studi del presidente della Repubblica. Opere e oggetti che in parte saranno visibili all’interno dei normali percorsi di visita del palazzo. Fra i 36 artisti rappresentati dal progetto, sotto il titolo ‘Quirinale contemporaneo’, vi sono Burri, De Chirico, Fontana, Guttuso, Marini, Manzù, Messina, Pomodoro, Rivalta; fra i designer Albini, Aulenti, Castiglioni, Magistretti, Mollino, Novembre, Ponti, Rossi, Zanuso.

“E’ un progetto che il Presidente Mattarella ha fortemente voluto”, ha sottolineato Giovanni Grasso, Consigliere per la stampa e la comunicazione e Direttore dell’Ufficio Stampa della presidenza della Repubblica, un progetto realizzato grazie “agli artisti, alle loro Fondazioni, ai loro eredi, che ci hanno dato le opere in comodato d’uso temporaneo a titolo gratuito, consentendoci di affrontare solo le spese di allestimento e di assicurazione”. Per realizzare ‘Quirinale contemporaneo’ “nessun museo è stato ‘depredato’, le opere concesse appartengono appunto agli artisti o agli eredi o alle Fondazioni a loro intitolate e pur essendo opere rappresentative non erano esposte al pubblico”, tiene a sottolineare Grasso. Analogamente gli oggetti di design, tutti pensati da designer italiani e realizzati da imprese italiane, sono stati donati dalle aziende che li producono

Fonte:AdnKronos

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