Avviata la procedura di vincolo paesaggistico sul II municipio di Roma

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Roma. Il 30 maggio 2019 la Soprintendenza Speciale ha inviato alla Regione Lazio la prima proposta di vincolo paesaggistico sul II Municipio di Roma. La procedura prevede che la Regione abbia trenta giorni per un esame preliminare ed eventuali osservazioni, prima che il provvedimento venga trasmesso a Roma Capitale e inviato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e pubblicato sul sito della Regione.


Roma. Il 30 maggio 2019,la Soprintendenza Speciale di Roma ha inviato alla Regione Lazio la prima proposta di vincolo paesaggistico sul II Municipio di Roma.

È l’avvio della procedura di tutela graduata che riguarda ampie porzioni del tessuto storico otto-novecentesco rappresentativo della città giardino nei quartieri Nomentano e Trieste. La procedura prevede che la Regione abbia trenta giorni per un esame preliminare ed eventuali osservazioni, prima che il provvedimento venga trasmesso a Roma Capitale e inviato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e pubblicato sul sito della Regione.

A sua volta Roma Capitale provvederà: alla pubblicazione della proposta di vincolo paesaggistico sull’Albo Pretorio per novanta giorni; a depositarne copia a disposizione del pubblico presso i suoi uffici; a dare comunicazione dell’avvenuta pubblicazione alla Soprintendenza Speciale. Dal momento della pubblicazione sull’Albo Pretorio decorrono gli effetti del vincolo. La proposta verrà trasmessa anche alla Città Metropolitana di Roma che la pubblicherà sul suo sito, mentre la Soprintendenza ne darà notizia almeno su due quotidiani a diffusione regionale, uno a diffusione nazionale e sul proprio sito.

Al termine del periodo di pubblicazione sull’Albo Pretorio gli enti territoriale interessati, le associazioni portatrici di interessi diffusi e gli altri soggetti interessati, hanno trenta giorni per presentare le loro eventuali osservazioni. Decorso questo periodo, il Mibac, attraverso il Comitato Regionale per il Patrimonio Culturale, entro sessanta giorni valuta le eventuali osservazioni e, sentito il comitato tecnico-scientifico competente, adotta la dichiarazione di interesse pubblico, curandone la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, oppure rinvia la dichiarazione alla Soprintendenza che, in questo caso, può esercitare nuovamente la propria funzione di soggetto proponente.

Fonte: Ufficio Stampa Beni Culturali Roma Capitale

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