Cibo, cultura e turismo con il Lesvos Food Fest sull’isola di Lesbo

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Conto alla rovescia per la terza edizione del Lesvos Food Fest, il festival dei sapori, della tradizione e della cultura del cibo dell’isola greca di Lesbo, dal 2 al 7 luglio. Un’occasione per scoprire i luoghi di Lesbo e le sue tradizioni (e rivisitazioni) gastronomiche.


Dal 2 al 7 luglio l’isola greca di Lesbo diventa capitale dei sapori, della tradizione e della cultura del cibo – ma con rivisitazioni in chiave moderna -, durante la terza edizione del festival Lesvos Food Fest.L’isola del Mar Egeo è uno dei più ricchi crocevia gastronomici della Grecia. Qui la qualità degli ingredienti è al primo posto e i piatti sono realizzati sempre seguendo il ritmo delle stagioni, sia per i prodotti della terra sia per quelli del mare.Lesvos Food Fest, organizzato da Molyvos Tourism Association nel contesto delle attività promozionali del network Lesvos the Other Aegean, ha come obiettivo quello di promuovere e diffondere le tradizioni della gastronomia locale dell’isola e le nuove tendenze gastronomiche, i prodotti locali e i loro produttori, mettere in contatto i ristoratori con i produttori e offrire ai visitatori delle gustose esperienze gastronomiche.

Il festival è anche un’occasione per visitare l’isola perché è organizzato in un’originale formula: si svolge in sei differenti località turistiche, ogni giorno una diversa e con un proprio tema gastronomico legato al territorio e alla tradizione. Un viaggio nel gusto che segue un percorso antiorario dell’isola, partendo dal Golfo di Gera, nella zona orientale, per terminare a Eressos, sulla costa sud ovest.Showcooking, degustazioni, lezioni di cucina (anche per bambini) balli e danze locali e la presenza di famosi chef, tra cui Alexandros Papandreou, ateniese, ma con importanti esperienze all’estero, Kostis Kostakis, cretese, una bella carriera in diversi ristoranti di Atene e dintorni, Manolis Papoutsakis, anche lui cretese di origine, dove a Salonicco ha aperto il ristorante Haroupi.

Programma

 Il festival inizia il 2 luglio alle ore 19:30, con i “Racconti dagli uliveti di Gera” a Papados, che vede protagonista “l’oro giallo”, ovvero l’olio d’oliva. Produttori locali di Gera e Plomari insieme a Modousa, società di cooperativa sociale, metteranno in primo piano la tradizione con i frantoi, i racconti della gente dedita alla coltivazione dell’ulivo e alla produzione dell’olio. Degustazioni, meze (il tipico antipasto greco composto di tanti assaggi) e cucina dal vivo risalteranno l’essenza dell’olio d’oliva e dell’ouzo, nel corso di una moderna sagra gastronomica.
Da visitare: il Museo Vranas a Papados è un frantoio costruito nel 1887 dal nonno di Odysseus Elytis, premio Nobel della Letteratura nel 1979.

Il 3 luglio si svolge “A Skala Polichnitos, con l’ouzo di Lesbo e il meze del Golfo di Kalloni” dove il salmastro del golfo, ricchissimo di sardine, il pesce azzurro più diffuso sull’isola, incontra l’aroma dell’anice. L’Associazione Educativa insieme agli chef organizza un evento con cucina dal vivo, degustazioni di meze da assaporare con l’ouzo, il tipico distillato greco che vanta un’importante tradizione proprio qui a Lesbo, con tantissimi produttori locali che esportano in tutta la Grecia.

Il 4 luglio si svolge “Gli itinerari del formaggio di Mantamados“, un viaggio dal passato al presente, dove la tradizione incontra i metodi contemporanei di produzione del formaggio, in collaborazione con l’Associazione Mantamados “Iliachtida”. Workshop, attività di cucina e visite guidate con presentazione dei prodotti caseari locali come la fresca mitzithra e il formaggio greco per antonomasia, la feta, gli autentici ladotyri e la groviera dolce o speziata. Il programma inizia alle ore 10:30 e si svolge durante tutto l’arco della giornata con degustazioni, cucina dal vivo per terminare musica e danze. È previsto anche un laboratorio di produzione formaggi per i bambini.
Da visitare: una delle botteghe artigianali di terracotta e ceramiche che producono tantissimi oggetti decorati finemente. E il Monastero di Moni Taxiarchis, l’arcangelo Michele, dove nella chiesa si può ammirare l’icona dell’arcangelo che, secondo la tradizione, fu fatta con un impasto di terra e sangue dei monaci trucidati dai pirati saraceni.

Il 5 luglio è la volta di “Dolce cucchiaio a Petra”, con laboratori per bambini per imparare a preparare le ricette tradizionali e con metodi e consigli per riciclare gli alimenti. In serata, sulla piazza Iroon, le donne di Petra creeranno ricette stagionali di dolci al cucchiaio, raccontando storie di epoche passate. L’evento è a cura dell’Associazione Culturale di Petra.
Da visitare: la chiesa di Glykfylousa Panagia che si trova in cima a una roccia in città. Per raggiungerla bisogna percorrere 114 gradini scavati nella pietra.

Il 6 luglio vede protagonista la splendida Molyvos (o Mithymna) la città più importante dal punto di vista turistico dell’isola. “Street Food in Molyvos” è l’evento che si svolge in serata con ricette dolci e salate preparate dalle donne, ristoratori e produttori locali. Non mancheranno performance artistiche e danze.
Da visitare: il porticciolo con tanti ristoranti e locali dove mangiare pesce fresco. Il tramonto dal mare è spettacolare, con il sole che scende direttamente in acqua. C’è anche un bel castello bizantino che domina la città.

Lesvos Food Fest si chiude il 7 luglio a Eressos, con “Dolce come il caramello”, organizzato dall’Associazione Turistica di Eressos, che unisce metodi di lavorazione tradizionali con ricette innovative e moderne. Gli abitanti della cittadina, nel sud ovest dell’isola di Lesbo, a tre chilometri dal mare, dove si trova Skala Eressos, con i suoi ristoranti e locali su palafitte direttamente sulla spiaggia, hanno una lunga tradizione legata alla tavola e anche una buona produzione di vino biologico. Nel corso dei secoli molti sono emigrati oltreoceano e spesso rientrati a Lesvos portando con sé abitudini di paesi lontani. Infatti, il “dulce de leche” argentino è arrivato a Lesvos, rivisitato naturalmente perché qui il caramello si produce con latte di pecore locale. A Skala Eressos famosi chef greci si cimenteranno con ricette al caramello su una piattaforma galleggiante, mentre saranno allestiti laboratori nelle case delle donne che prepareranno il dolce. E l’associazione culturale locale Fanias farà rivivere la “kantrilies” una tipica danza di origine inglese rivisitata e portata a Eressos durante il periodo tra le due guerre mondiali.
Da non perdere: una salita a piedi lungo la stradina che porta a una chiesetta a picco sul mare, proprio sopra un promontorio che viene chiamato il profilo di Saffo, la poetessa greca, nata proprio qui, che Platone definì la decima musa. Vista impagabile, soprattutto al tramonto.

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