Global Blue: cresce il Tax Free Shopping a Firenze

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Roma. Il Tax Free Shopping sta riprendendo a correre in Italia, dimostrando ancora una volta di essere, oltre a un diritto per i turisti, un reale strumento per rilanciare l’economia, aumentare le vendite dei negozianti e promuovere il turismo nel nostro Paese. Di questo si è parlato oggi a Firenze, nel corso del “Breakfast in Lounge” organizzato da Global Blue Italia nella sua Lounge di Piazza della Repubblica.


Secondo i dati della società leader nei servizi di Tax Free Shopping, nei primi cinque mesi del 2019, infatti, grazie, in particolare, ai tassi di cambio favorevoli per le principali valute, le vendite tax free in Italia sono cresciute del 13% rispetto allo stesso periodo del 2018, trainate dai turisti cinesi (con un peso del 29% sul totale degli acquisti tax free), russi (12% del totale) e statunitensi (8%).

Firenze, in particolare, nel periodo gennaio-maggio 2019 ha registrato un +11% di acquisti tax free rispetto allo stesso periodo di un anno fa e un +13% del valore dello scontrino medio, che ha raggiunto quota 873 euro. Primi per acquisti rimangono i cinesi che, con un peso del 28% nel capoluogo toscano, rappresentano anche i turisti che hanno registrato lo scontrino medio più alto: 1.218 euro.

Seguono gli statunitensi, che hanno fatto segnare un +22% negli acquisti tax free nei primi cinque mesi del 2019 rispetto al 2018, spendendo in media 980 euro, e i russi, che, con un peso dell’8% sul totale del Tax Free Shopping a Firenze, hanno speso mediamente 679 euro.

Di particolare interesse la performance delle “nazionalità emergenti”. I turisti provenienti dal Brasile, che nel capoluogo toscano pesano per il 4% sul totale delle vendite e hanno fatto registrare un +4% nel periodo gennaio-maggio 2019, hanno uno scontrino medio pari a 635 euro, ma in crescita dell’11%. Meritano attenzione anche i viaggiatori provenienti da Singapore: il valore del loro scontrino medio calcolato nei primi cinque mesi del 2019 ha raggiunto i 1.235 euro, in crescita del 10% rispetto a un anno fa, così come è cresciuto del 12% anche il volume dei loro acquisti.

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