Parma, c’è tempo fino al 30 giugno per visitare la mostra sui fratelli De Chirico

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Roma. Fino al 30 giugno 2019 la Fondazione Magnani-Rocca ospita una grande mostra dedicata a Giorgio de Chirico e Alberto Savinio, i «Dioscuri» dell’arte del XX secolo.  I due fratelli hanno ripensato il mito, l’antico, la tradizione classica attraverso la modernità dell’avanguardia e della citazione, traslandoli e reinterpretandoli per tentare di rispondere ai grandi enigmi dell’uomo contemporaneo, dando vita a quella che Breton definì una vera e propria mitologia moderna.  


La mostra – allestita alla Villa dei Capolavori, sede della Fondazione a Mamiano di Traversetolo presso Parma – presenta oltre centocinquanta opere eccelse, in un percorso espositivo che, dalla nascita dell’avventura metafisica, si focalizza su un moderno ripensamento della mitologia e giunge alla ricchissima produzione per il teatro, documentata anche da preziosi bozzetti, figurini e costumi per l’opera lirica del Teatro alla Scala di Milano.   

Il sabato alle ore 16.30, la domenica alle ore 11.30, 16.00, 17.00 visite alla mostra con guida specializzata; è possibile prenotare a segreteria@magnanirocca.it oppure presentarsi all’ingresso del museo, fino a esaurimento posti (costo ingresso 12 euro, oltre alla guida facoltativa 5 euro).  Il 30 giugno, finissage della mostra, apertura prolungata fino alle ore 20, con speciale visita guidata anche alle ore 18.30 (prenotazioni sempre a segreteria@magnanirocca.it); a seguire cena e allestimenti a tema greco nell’antica corte della Fondazione in omaggio alla formazione greca e “mitologica” dei due artisti, musica dal vivo, costo della cena 45 euro con vini alla carta su prenotazione *.

I Dioscuri dell’Arte – «Sono l’uno la spiegazione dell’altro» scriveva Jean Cocteau dei due fratelli de Chirico. Vicinissimi nei primi passi delle rispettive carriere, de Chirico e Savinio lavorano a stretto contatto nei primi anni parigini. André Breton definiva il loro lavoro “indissociabile nello spirito”: le visioni concepite da Giorgio in quegli anni, trovano un corrispettivo letterario nella poetica del fratello; nonostante il merito sia stato storicamente attribuito al genio di de Chirico, ad oggi è ormai riconosciuto il ruolo rivestito da Savinio nell’elaborazione dell’estetica metafisica. 
 
L’esposizione – curata da Alice Ensabella, Università di Grenoble, e da Stefano Roffi, direttore scientifico della Fondazione Magnani-Rocca – si propone di ricostruire criticamente le fonti comuni dei fratelli de Chirico al fine di metterne in evidenza affinità, contrasti e interpretazioni del fantastico universo che prende forma nelle loro traduzioni pittoriche, letterarie e teatrali.
 
Giorgio (1888-1978) e Andrea (1891-1952) de Chirico – nascono in Grecia, dove trascorrono tutta l’infanzia. Figli di un milieu alto borghese e cosmopolita, ricevettero un’educazione solida ed internazionale, influenzata dal romanticismo e dal nichilismo tedeschi, dall’avanguardia parigina, dalla cultura classica mediterranea, greca certamente, ma anche profondamente italiana.  Questo particolarissimo imprinting filosofico, artistico e letterario, che forgia le menti dei fratelli de Chirico nei loro anni di formazione e primi anni di attività, darà come risultato uno dei momenti più originali e più alti della cultura figurativa italiana del Novecento.
 
 

Informazioni
De Chirico e Savinio. Una mitologia moderna
Fondazione Magnani-Rocca, via Fondazione Magnani-Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma). 
Fino al 30 giugno 2019.  Orario: dal martedì al venerdì continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) – sabato e domenica continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Lunedì chiuso.
Ingresso: € 12,00 valido anche per le raccolte permanenti – € 10,00 per gruppi di almeno venti persone. 

Sito: www.magnanirocca.it    

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