Turismo: Airbnb punta sul Sud Italia

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Grazie all’unione di Airbnb e il progetto Italian Sabbatica, il piccolo borgo di Grottole è rinato. E ora il turismo è pronto a ingranare su tutto il Sud Italia


Di finire sui giornali di tutto il mondo di certo non se lo aspettavano. Né che arrivasse una tale pioggia di candidature per venire ad abitare proprio qui, nel loro borgo, che ormai da tempo combatte contro un desolato spopolamento. E invece Grottole e i suoi abitanti (300 nel centro storico contro ben 629 edifici abbandonati) sono ormai delle star grazie a Italian Sabbatical, il progetto ideato da Airbnb e realizzato con l’impresa sociale Wonder Grottole, per contribuire a salvare questo piccolo gioiello di vicoli e panorami nel mezzo della Lucania e a due passi da Matera, Capitale europea della cultura 2019.

In tutto, 280 mila candidature in un mese, oltre 1500 articoli e centinaia di migliaia di visualizzazioni sui social network: 5 i volontari scelti da tutto il mondo (Pablo Colangelo, Anne Tachado, Helena Werren, Remo Sciubba e Darrell Pistone), in arrivo il 5 giugno per restare qui almeno tre mesi a imparare lingua e tradizioni, ma anche la cucina o la cura dell’orto e delle api.

Per noi lo sviluppo del Sud Italia è prioritario, anche a livello internazionale“, racconta Chris Lehane, responsabile globale delle Politiche pubbliche di Airbnb, arrivato dagli Stati Uniti per presentare Italian Sabbatical e raccontare come il colosso dell’ospitalità abbia scelto di puntare tanto al Sud Italia.
Ogni anno – spiega – 10 milioni di viaggiatori vengono in Italia con Airbnb. È importante che tornino a casa portando nel cuore l’incontro con le persone e l’esperienza sul territorio“. Se l’Italia è già regina in Europa sulla piattaforma per prenotazioni di Esperienze – seconda al mondo solo agli Usa – delle oltre 3.700 offerte, un terzo sono già nel meridione. “Vogliamo aiutare a sviluppare tutto il potenziale inespresso – prosegue Lehane – Il turismo sostenibile, poi, nel mondo rappresenta il 10% del totale e il coinvolgimento con la comunità locale, sia con le case che con le esperienze, è il cuore dell’offerta di Airbnb“.
Immaginavamo interesse, ma non così tante candidature per Italian Sabbatical – ammette Andrea Paoletti, fondatore di Wonder Grottole – I primi a esserne sorpresi, ma anche orgogliosi, sono i cittadini. Queste cinque persone diventeranno parte della comunità, creando opportunità di scambio, nuovi sguardi e idee“.

E c’è anche un lato anche ricco di sentimenti nelle strategia di Airbnb, quella “riconnessione di uomini che da qui sono dovuti partire e ora tornano a riscoprire la loro terra. Una rinascita – racconta emozionato Lehane – che è per me anche una storia personale: i miei nonni erano di Gangi, a un’ora da Catania. Sono stati tra gli emigrati di Ellis Island, a New York. Tornare per me è riconnettermi con le mie origini“.

Ecco allora che Italian Sabbatical è solo la prima tappa di una più lunga serie di iniziative verso il Sud Italia che proseguono con la Matera 2019 Experience Academy, la prima sul Turismo Esperienziale, realizzata in collaborazione con Destination Makers e Fondazione Matera-Basilicata 2019.
Il settore dell’accoglienza – spiega Paolo Verri, direttore della Fondazione – fino al 2030 in Italia crescerà del 6%, passando da 65 a 80 milioni di presenze. Una grande occasione soprattutto per il Sud. Un’Academy serve a diventare più bravi e competitivi e a saper guardare lontano“. Intanto, se la Sicilia è oggi il terzo mercato nostrano per le Esperienze Airbnb, da maggio anche Lecce e Catania sono tra le oltre 20 città d’arte in cui la piattaforma raccoglie e riversa la tassa di soggiorno. A Palermo, la raccolta dell’imposta e stata invece l’occasione per un innovativo progetto di economia partecipativa con i quartieri periferici di Danisinni e Ballarò.

Fonte Ansa

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