Wine tour nelle terre della Franciacorta

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Weekend enogastronomico all’insegna della Franciacorta, terra del vino tra le colline e i vigneti lombardi. 


 

Il bronzo è lo specchio del volto,

il vino quello della mente.  

Eschilo (525 a.C. – 456 a.C.)

Avete voglia di trascorrere un weekend in Franciacorta e degustare le sue prelibatezze? Ecco un tour enogastronomico nella terra racchiusa tra Brescia e l’estremità meridionale del Lago d’Iseo, che vanta uno dei primati per la produzione dello spumante.

 

Giornata 1 

Arrivo con mezzo proprio in Franciacorta.

Visita a la cantina Berlucchi di Borgognato. Al termine della visita si potrà scegliere tra tre percorsi: I classici, I preziosi, Gli esclusivi. Tramite l’Experience Gli Esclusivi sarà possibile vistatare il cinquecentesco Palazzo Lana Berlucchi. 

Visita a La Montina di Monticelli Brusati. Durante la visita della cantina si potrà degustare il Franciacorta Brut e visitare il Museo Remo Bianco.  

 

Nel tardo pomeriggio check-in all’agriturismo Al Rocol di Ome dove è prevista cena completa con degustazione vino.

 

Giornata 2 

Visita a Le torbiere del Sebino di Provaglio d’Iseo in mattinata.

 

Pranzo al ristorante Pio Nono e visita con degustazione alla cantina Ca’ del Bosco di Erbusco. Termine delle attività.

 

 

CENNI STORICI E CURIOSITA’  SULLA FRANCIACORTA 

In Franciacorta si otteneva del vino “Mordace” già nel sedicesimo secolo e vini fermi da sempre, ma solo per consumo locale. La rinnovata nascita dell’enologia in Franciacorta risale alla fine degli anni ’50, quando all’improvviso si assistette ad un riconoscimento delle potenzialità del territorio. Nel ’67 arrivò il riconoscimento della denominazione Franciacorta da parte di un piccolo gruppo di produttori fino a quando, negli anni ’70, imprenditori e manager cominciarono ad acquistare terreni, arricchendo le terre con vigneti da cui produrre in proprio dei vini.  Gli anni ’80 segnarono l’arrivo in Franciacorta di imprenditori in cerca di vigneti nuovi o da rimodernare e che ebbero il merito di affidarsi subito a enologi e specialisti del settore. Negli anni ’90 venne costituito il Consorzio volontario e da qui comincia l’era contemporanea della Franciacorta e del Franciacorta DOCG.

Il termine Franciacorta non ha nulla a che vedere con la Francia. Il nome Satèn è la vera gemma della Franciacorta, una parola di origine dialettale che significa seta. La Franciacorta infatti era ed è zona di grandi setifici. Solo la Franciacorta può avere un Satèn, ovvero uno spumante metodo classico morbido e setoso prodotto con Chardonnay e Pinot Bianco (senza l’aggiunta del Pinot Nero).

La Franciacorta attuale comprende un territorio che si estende sulla superficie dei seguenti comuni: Adro, Capriolo, Castegnato, Cazzago San Martino, Cellatica, Coccaglio, Cologne, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Ospitaletto, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio d’Iseo, Rodengo-Saiano e Rovato.

 

 

 

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