Proposta di itinerario per un weekend in Franciacorta

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Weekend enogastronomico all’insegna della Franciacorta, terra del vino tra le colline e i vigneti lombardi. 


 

“Il bronzo è lo specchio del volto,

il vino quello della mente.”  

Eschilo (525 a.C. – 456 a.C.)

 

Avete voglia di trascorrere un weekend in Franciacorta e degustare le sue prelibatezze? Ecco una proposta di tour enogastronomico nella terra racchiusa tra Brescia e l’estremità meridionale del Lago d’Iseo, che vanta uno dei primati per la produzione dello spumante.

 

Giornata 1 

Arrivo con mezzo proprio in Franciacorta.

Visita a la cantina Berlucchi di Borgognato. Al termine della visita si potrà scegliere tra tre percorsi: I classici, I preziosi, Gli esclusivi. Tramite l’Experience Gli Esclusivi sarà possibile vistatare il cinquecentesco Palazzo Lana Berlucchi. 

 

Visita a La Montina di Monticelli Brusati. Durante la visita della cantina si potrà degustare il Franciacorta Brut e visitare il Museo Remo Bianco.  

© instagram @villa_baiana_franciacorta

 

Nel tardo pomeriggio check-in all’agriturismo Al Rocol di Ome dove è prevista cena completa con degustazione vino.

 

© instagram @jamplaces

 

Giornata 2 

Visita a Le torbiere del Sebino di Provaglio d’Iseo in mattinata.

 

© instagram @gaia__leoni

Pranzo al ristorante Pio Nono e visita con degustazione alla cantina Ca’ del Bosco di Erbusco. Termine delle attività.

 

© instagram @cadelbosco_official

 

CENNI STORICI E CURIOSITA’  SULLA FRANCIACORTA 

In Franciacorta si otteneva del vino “Mordace” già nel sedicesimo secolo e vini fermi da sempre, ma solo per consumo locale. La rinnovata nascita dell’enologia in Franciacorta risale alla fine degli anni ’50, quando all’improvviso si assistette ad un riconoscimento delle potenzialità del territorio. Nel ’67 arrivò il riconoscimento della denominazione Franciacorta da parte di un piccolo gruppo di produttori fino a quando, negli anni ’70, imprenditori e manager cominciarono ad acquistare terreni, arricchendo le terre con vigneti da cui produrre in proprio dei vini.  Gli anni ’80 segnarono l’arrivo in Franciacorta di imprenditori in cerca di vigneti nuovi o da rimodernare e che ebbero il merito di affidarsi subito a enologi e specialisti del settore. Negli anni ’90 venne costituito il Consorzio volontario e da qui comincia l’era contemporanea della Franciacorta e del Franciacorta DOCG. Ogni anno, nei mesi di agosto e settembre, avviene la vendemmia, con raccolta dell’uva rigorosamente a mano e in cassette.

La Franciacorta attuale comprende un territorio che si estende sulla superficie dei seguenti comuni: Adro, Capriolo, Castegnato, Cazzago San Martino, Cellatica, Coccaglio, Cologne, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Ospitaletto, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio d’Iseo, Rodengo-Saiano e Rovato.

© instagram @franciacorta

Il termine Franciacorta non ha nulla a che vedere con la Francia come pensano in molti. E’ il nome Satèn la sua etimologia, una parola di origine dialettale che significa seta. La Franciacorta infatti era ed è zona di grandi setifici, e solo qui si può produrre un Satèn, ovvero uno spumante prodotto con metodo classico morbido e setoso prodotto con Chardonnay e Pinot Bianco (senza l’aggiunta del Pinot Nero).

 

FRANCIACORTA VS PROSECCO 

In molti si chiedono quale sia la differenza tra il Franciacorta e il Prosecco, poiché entrambi infatti appartengono alla famiglia degli spumanti, ossia quei vini prodotti tramite una lentissima rifermentazione del vino. La differenza sta nella zona di produzione e nel metodo di rifermentazione del vino. Il Franciacorta proviene dall’omonima zona in Lombardia, tra Brescia e il lago d’Iseo, e la produzione avviene con il metodo classico della spumantizzazione, in cui la presa della spuma avviene in bottiglia per ottenere bollicine più delicate e persistenti. Il Prosecco proviene invece dalla regione del Veneto e dal Friuli Venezia Giulia e per la spumantizzazione viene usato il metodo Charmat, in cui la presa di spuma non avviene in bottiglia ma in autoclave, per ottenere bollicine più frizzanti e immediate .

 

LA STRADA DEL VINO 

La Franciacorta può essere esplorata con percorsi ciclo-pedonali, seguendo la “Strada del Vino”. La Provincia di Brescia ha segnato cinque percorsi con cartelli stradali agli svincoli principali e sono:

Percorso Nero
E’ un percorso ciclo-pedonale dalla durata di due ore e mezza, lungo 40 km, e parte da Piazza della Loggia, nel centro della città di Brescia e si snoda in periferia costeggiando Urago Mella, nei pressi del Villaggio Violino. Attraversa il paese di Cellatica, il Comune di Gussago e Rodengo Saiano passando accanto all’Abbazia Olivetana e ritornando poi attraverso le stradine di campagna sul percorso di partenza.

Percorso Blu
Il percorso, lungo 30 m e dalla durata di due ore e mezza, parte dall’Abbazia Olivetana di Rodengo Saiano conducendo fino a Provaglio d’Iseo, in località Torbiere del Sebino, e attraversando Monticelli Brusati, nel cuore della Franciacorta. Seguendo la pista ciclabile che va da Brescia a Paratico si arriva a Passirano.

Percorso Giallo
Il percorso, lungo 30 km e dalla durata di due ore e mezza, fa scoprire la parte della Franciacorta che si unisce al Sebino. Parte da Iseo a Clusane, costeggiando la riva del lago d’Iseo, per addentrarsi successivamente nel cuore della regione attraversando Corte Franca, fino a Calino e Bornato.

Percorso Verde
Il percorso lungo 30 km e dalla durata di due ore e mezza, esplora la Franciacorta Occidentale costeggiando il fiume Oglio con un itinerario circolare che attraversa Paratico, Capriolo, Adro, Corte Franca e ritornando al punto di partenza.

Percorso Rosso
Il percorso, lungo 37 km e dalla durata di due ore e mezza, esplora la Franciacorta meridionale collegando Erbusco, con visita al parco delle Sculture, Rovato e Cazzago San Martino in un itinerario chiuso.

 

 

 

 

immagine in evidenza: © instagram @walkthewinenet

 

 

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