Al via l’Osservatorio sul turismo dei matrimoni

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Nasce l’Osservatorio italiano sul turismo dei matrimoni, per conoscere e monitorare il fenomeno wedding connesso allo sviluppo del territorio. I primi dati il 12 novembre al “Buy Wedding in Italy” di Bologna


Un continuo monitoraggio durante tutto l’anno.  È quanto propone l’Osservatorio italiano del Destination Wedding Tourism, appena presentato da JFC Consulenza turistica e territoriale e promosso da Buy Wedding in Italy. Per questo settore turistico in continua crescita l’Osservatorio italiano diventa il principale strumento di conoscenza e di monitoraggio del fenomeno “wedding” con l’obiettivo di fornire informazioni utili all’intero sistema: dagli operatori agli enti, dai giornalisti agli esperti. L’Osservatorio non si limita quindi alla pura analisi statistica, ma si sviluppa attraverso varie fasi di studio, concentrandosi su fattori fenomenologici, economici e sociologici. “Un’attività complessa – afferma Massimo Feruzzi, direttore scientifico dell’Osservatorio italiano del Destination Wedding Tourism – che si focalizza sulla rilevazione di ben 17 aree che compongono la filiera del prodotto “wedding”, coinvolgendo gli operatori specializzati, il sistema dell’intermediazione e i “wedding planner” attivi in ogni parte del mondo”.

L’Osservatorio, dunque, fotografa il settore in Italia e fornisce periodicamente una serie di indicatori sociologici, economici e di tendenza; analizza il prodotto turistico e ne valuta le potenzialità di sviluppo sul mercato globale, segnalando le novità più interessanti, le location e le destinazioni. Oltre al contatto con gli operatori del settore ricettivo, sviluppa l’analisi in tutti gli ambiti di interesse per il settore: dalla ristorazione e catering alle location private e pubbliche, dagli abiti da sposa al noleggio delle auto.

L’Osservatorio è promosso dalla piattaforma Buy Wedding in Italy, costituita da diversi servizi multicanale e da un trade che si terrà dal 12 al 14 novembre a Bologna. “L’Osservatorio è un ulteriore tassello – afferma Valerio Schönfeld, fondatore e direttore di BWI – e per noi rappresenta un punto di arrivo e un punto di partenza e contiamo di diffonderne i primi dati il 12 novembre a Bologna”.

Secondo Bianca Trusiani, che presiede il comitato tecnico scientifico del Buy Wedding in Italy ed è tra i maggiori esperti del settore “wedding”, “il matrimonio è un processo molto complesso, comprendente moltitudini di operatori e attività da pianificare, generando nuove possibilità per i territori e le aziende. Gli attori che vanno a interagire in questo mercato sono molteplici: strutture ricettive, pasticcerie, wedding planners, tintorie, atelier, comuni, convention bureau, fioristi, parrucchieri e i tour operator che sono il tramite per eccellenza della vendita di prodotti turistici. Ad oggi molti territori in tutta Italia – ha concluso Bianca Trusiani – iniziano ad essere realmente interessati al “Destination Wedding” e chiedono supporto proprio perché vogliono soluzioni reali e che portino risultati concreti. Le coppie di futuri sposi provenienti da tutto il mondo vengono attirate dalle tradizioni più autentiche anche dei territori più piccoli o non propriamente valorizzati da un turismo già presente”.

Fonte: Ansa

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