Enoturismo: con le “wine experiences” la Toscana si lancia al 5.0

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La Toscana, la regione del Brunello e del Chianti, è tra le mete preferite dei turisti del vino. L’associazione Movimento Turismo del Vino Toscana lancia sul suo portale le “wine experiences” per assecondare i gusti dell’enoturista tipo: che è straniero, giovane e sempre più social.


Che la Toscana sia tra le mete vinicole preferite al mondo non è più una novità e lo evidenziano negli anni i vari rapporti dedicati al turismo del vino. Apprezzata da migliaia di turisti internazionali e italiani che durante le vacanze scelgono le cantine per soggiornare o per conoscere la cultura del vino, arrivando persino con pacchetti che nascono ad hoc per conoscere le mete vitivinicole, la regione del Brunello e del Chianti vanta un’esperienza imbattibile e nata prima di ogni altro territorio vinicolo italiano.

Proprio in questo senso si è sviluppato negli ultimi mesi il portale ufficiale dell’associazione Movimento Turismo del Vino Toscana, un ente non profit che raccoglie 100 fra le più prestigiose cantine del territorio, il cui obiettivo è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Il portale del Movimento oggi racconta i territori del vino attraverso un sistema che permette di organizzare soggiorni e viaggi comodamente da uno smartphone, in lingua italiana o in inglese. «Le “wine experiences” sono disponibili nella lingua più internazionale, l’inglese, per dare l’opportunità ai tanti wine lovers che arrivano da noi di poter conoscere da vicino l’offerta delle nostre cantine – spiega il Presidente del MTV Toscana, Violante Gardini – oggi anche da telefoni cellulari da qualsiasi parte del mondo perché sono le emozioni che sappiamo trasmettere che fanno la differenza rendendo il nostro un vero modello di enoturismo».

Oltre cento cantine e strutture socie propongono “wine experiences”: le tradizionali visite in cantina possono essere arricchite da percorsi a cavallo o in quad in vigna, da corsi di cucina tipica o da incontri ravvicinati con enologi e agronomi che durante la vendemmia guidano gli appassionati alla scoperta di come nasce il prodotto. Ci sono poi le attività legate al benessere come la vinoterapia nelle tante Spa a disposizione, o si può dormire letteralmente in mezzo a un vigneto, degustare il vino in abbinamento a sottofondi musicali fino a organizzare matrimoni che come sfondo hanno le vigne e le cantine. Il tutto prenotabile e raggiungibile attraverso uno smartphone. «Il nostro sito risponde alle esigenze del turista che vuole pianificare tutto in anticipo creando la sua vacanza prima della partenza, ma anche a quello che all’ultimo minuto decide di andare a visitare una cantina – sottolinea Violante Gardini – e la sicurezza che diamo è un’accoglienza di qualità».

Qual è l’identikit dell’enoturista in Toscana? Prevalentemente straniero (per oltre il 50% delle visite) di età tra i 25 e i 45 anni (7 su 10 sono under 50) e arriva in cantina con lo smartphone pianificando la visita direttamente sul portale di MTV Toscana. Si muove in coppia o in un gruppo di amici favorendo le offerte integrate che al vino abbinino cultura, attività, natura e benessere. Il wine lover che sceglie le cantine toscane è di generazione 5.0: secondo i dati raccolti dal portale di MTV Toscana nel 2018 sono stati oltre 100 mila i visitatori del sito. Dati in estrema crescita considerando che solo nel primo semestre del 2019 le visite hanno superato i 70 mila appassionati e in oltre 6 mila hanno utilizzato in questo periodo il sistema di navigazione per creare un itinerario. Il tutto grazie anche a un forte lavoro di promozione sui social network ufficiali. L’enoturista non si ferma più alla sola visita della cantina con degustazione, ma soprattutto vuole vivere un’esperienza che lasci il segno. Il tutto deriva dall’unicità che queste esperienze rappresentano e che sempre di più sono sviluppate da una professionalità specializzata nell’accoglienza.

Fonte: Toscana Promozione Turistica

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