Operazione Antiques, sgominata banda di ricettatori d’arte

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Operazione Antiques, sgominata la banda di ricettatori d’arte con sede a Napoli e ramificazioni a Brescia. Ieri il blitz dei Carabinieri: 20 perquisizioni in tutta Italia, 4 arresti, e recuperate opere rubate del valore di un milione e mezzo di euro.


Si introducevano in case, chiese e ville e trafugavano tutte le opere d’arte di pregio che riuscivano a trovarvi: non solo dipinti, ma anche sculture in marmo e bronzo, consolle, suppellettili antiche in argento, ceramica e porcellana. Poi le trasportavano su dei furgoni noleggiati per l’occasione e le vendevano in Italia – contando anche sulla complicità di antiquari calabresi – o all’estero, nelle fiere di settore in Francia ad Avignone e a Montpellier.

Responsabile dei furti un’articolata banda criminale con base operativa a Napoli e provincia e con ramificazioni nel bresciano, che ieri mattina, venerdì 26 luglio, è stata sgominata dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Cosenza, coadiuvati dal Reparto Operativo TPC di Roma, dai Nuclei TPC di Napoli, Roma, Bari, Perugia, Firenze, Monza, Torino, dalla Sezione TPC di Siracusa e dell’Arma territoriale.

Venti decreti di perquisizione per altrettanti indagati e quattro persone finite agli arresti domiciliari, che dovranno rispondere del reato di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione di opere d’arte. Questo il risultato del blitz dei Carabinieri scattato all’alba di venerdì, che ha toccato diverse città italiane: Napoli, Brescia, Catania, Torre del Greco (NA), Arzano (NA), Melito di Napoli (NA), Sant’Antonio Abate (NA), Ischia (NA), Castrezzato (BS), Isola del Liri (FR), Grana (AT). A finire in manette sono stati Luigi Benducci, Pasquale Iuliano, Giuseppe Pedata e Raffaele Petti.

Il blitz rappresenta l’ultima mossa di un’indagine complessa indetta dalla Procura di Reggio Calabria, coordinata dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e dai pm Giovanni Calamita e Alessandro Moffa. L’indagine, denominata convenzionalmente “Antiques“, andava avanti da qualche anno: tutto era iniziato nel novembre del 2015, dopo un controllo presso un esercizio commerciale d’antiquariato di Reggio Calabria.

Le investigazioni successive, che si sono avvalse anche della Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, hanno portato a individuare i soggetti coinvolti e a recuperare diverse opere d’arte e oggetti d’antiquariato, alcuni di importanza notevole. In tutto, i carabinieri hanno sequestrato beni per un valore di circa un milione e mezzo di euro.

Tra le opere sequestrate di maggior rilievo c’è la Madonna con bambino della Scuola Napoletana, un dipinto olio su tela del ‘700, trafugato nel 2014 da un palazzo nobiliare di Arcevia (AN) e ora finalmente restituito ai legittimi proprietari.

 

Fonte: Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
   Catturati i ladri 007 di libri antichi del Regno Unito
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