Un last minute a Lefkada, l’isola greca dalle spiagge incontaminate

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Leucade è un gioiello nel Mar Ionio caratterizzato da panorami incredibili. I due volti dell’isola, la natura incontaminata delle sue spiagge e il turismo di massa, si scontrano l’uno con l’altro. Per questo, però, Leucade offre un perfetto compromesso fra voglia avventura e ricerca delle comodità.


Andrò, o ninfa, e raggiungerò la rupe che mi hai indicato: stia lontana la paura, vinta dalla follia dell’amore. Qualunque cosa sarà, sarà meglio di adesso! Aria sostienimi: il mio corpo non ha un gran peso! Anche tu, dolce Amore, reggimi con le tue ali mentre cado, perché la mia morte non divenga l’infamia delle acque di Leucade (Ovidio).

Si dice che la poetessa greca Saffo, disperata per un amore non ricambiato, si suicidò gettandosi dal capo meridionale dell’isola di Leucade. Roccia bianca a contrasto con il blu del mar Ionio, il capo è uno dei numerosi strapiombi che sull’isola regalano un incredibile panorama.

Questa è l’essenza di Leucade (o Lefkada), isola situata a nord di Cefalonia e Itaca. Il segreto dei suoi paesaggi è nella sua conformazione geografica. Essendo un’isola quasi interamente montuosa, a Lefkada ci si ritrova spesso ad ammirare l’immensità del mare dall’alto, spesso circondati da un verde che dà l’impressione di essere incontaminato. Questo volto naturale contrasta però con la sensazione di “villaggio globale” che si trova nei suoi piccoli centri abitati. Ciò non deve far pensare che Lefkada sia un’isola resa invivibile dal turismo di massa. Al contrario, nel contesto delle isole greche comunemente meta del turismo internazionale e facilmente raggiungibili con l’aereo, come Santorini o Mykonos, Lefkada offre un interessante compromesso fra comodità e oasi di pace.

Un last minute a Lefkada: l’arrivo

Lefkada è una di quelle isole greche che si scelgono perché comode da raggiungere. Pochi metri di laguna la separano a nord dalla terraferma, alla quale è direttamente collegata con un piccolo ponte. Il suo aeroporto di riferimento, che è quello di Preveza, non si trova direttamente sull’isola, ma è facilmente raggiungibile.

Basta mettere piede fuori dall’aereo per comprendere che Lefkada va visitata con mezzi di trasporto autonomi. All’orizzonte si vedono sventolare le bandiere di svariate compagnie di car rental, praticamente le uniche strutture che si trovano nei dintorni dell’aeroporto. I mezzi pubblici sono pressoché inesistenti. Un autobus percorre la linea da Preveza a Lefkada città, il centro abitato più importante dell’isola, situato al suo estremo nord. Tuttavia, non ci sono autobus che conducono alle più belle spiagge, o nei luoghi di maggiore interesse nell’entroterra. Affittare una macchina è dunque una scelta quasi obbligata. Il prezzo medio è di 40 euro al giorno, 50 se la si affitta direttamente in aeroporto. C’è chi sceglie in alternativa di affittare un motorino o un quad, ma è importante tenere presente che le strade di Lefkada sono quasi tutte strade di montagna, con salite e discese ripide, e non è impossibile incorrere in strade sterrate. La macchina dunque si presenta come la soluzione più opportuna.

Già il primo tragitto dall’aeroporto fino al villaggio di Vassiliki, situato all’estremo sud dell’isola, si è rivelato parte integrante delle escursioni del viaggio. In circa un’ora di strada, il paesaggio muta. La laguna che fa di Lefkada un’isola è sovrastata da un forte, un tempo difesa contro i pirati. Piccole barche percorrono le sue acque calme, e all’orizzonte, una piccola casa si innalza totalmente isolata su uno scoglio. Poi il porto di Lefkada città, un via vai di gente, gli alberi delle barche a vela ormeggiate. Percorriamo la strada principale dell’isola, un anello chiamato Eparkiaki Odos Lefkas- Vassiliki che vi gira tutto intorno. Scendiamo lungo la costa est, sulla quale sorge Nidri, altro piccolo centro abitato dell’isola considerato il cuore della sua movida, data l’alta concentrazione di bar e ristoranti.

D’un tratto la strada si fa più tortuosa, si comincia a salire di quota seguendo le montagne. Per la prima volta ammiriamo quei panorami che subito appare chiaro sarebbero diventati il simbolo del viaggio.

Leucade paesaggi

© Tgtourism Ph. Giulia Clarizia

Vassiliki

 

© Tgtourism Ph. Matteo Taraborelli

La baia di Vassiliki è un luogo felice. È nota come paradiso dei surfisti, date le condizioni metereologiche perfette per il wind surf. Gran parte della sua spiaggia è dedicata alle tavole e piccole vele

© Tgtourism ph. Giulia Clarizia

colorate che fanno su e giù dal largo alla riva. La prima sensazione che si prova passeggiando per le stradine del villaggio è quella della serenità di chi è in vacanza in un luogo fatto apposta per quello scopo. C’è gente, ma non folla. Tutta la baia è costeggiata da ristoranti e bar, ciascuno con i propri tavolini quasi a pelo d’acqua, il posto dove si prova piacere a tornare dopo una giornata in spiaggia. Alloggiare lì si è rivelata una scelta vincente anche se sicuramente si deve considerare Vassiliki come un luogo turistico. Quello che lascia perplessi è il fatto che in generale in tutti i piccoli centri abitati dell’isola sembra non esistere nulla che rimanda alla vita quotidiana dei suoi abitanti. Non si vedono negozi se non quelli di souvenir. Non si vedono supermercati se non mini-market dai prezzi decisamente inflazionati. Ogni edificio sembra essere adibito ad alloggio per i turisti.

Ecco alcune idee su dove alloggiare:

A Vassiliki:

Grand TheoNi Boutique Hotel & Spa ( 4 stelle)

Oppure un appartamento come Seafront lovely villa with private pool https://www.airbnb.it/rooms/27246812?location=vassiliki&source_impression_id=p3_1565793441_0EFEJi3%2BEFey0eB0&s=0lsFxwYG

Ad Agios Nikitas:

Agios Nikitas Villas ( 4 stelle)

Un’isola da vivere in spiaggia

A Lefkada non si fa un turismo culturale. A Lefkada si va per rilassarsi in spiaggia e per vivere esperienze adrenaliniche sempre rigorosamente a contatto con la natura. Le spiagge da visitare sono svariate e tutte concentrate per lo più sul versante Ovest dell’isola. Se si hanno pochi giorni a disposizione ci si trova dunque di fronte a dover scegliere se vedere più spiagge in un giorno oppure se fare una selezione e godersi la giornata di mare senza dover fare spostamenti.

Noi abbiamo scelto di vedere poche spiagge, ma di godercele fino in fondo. Ecco dunque il resoconto dei tre giorni pieni passati sull’isola.

 

Consigli:

La bellezza delle spiagge di Lefkada è che sono per la gran parte libere e relativamente poco affollate. Per evitare di stringersi nei limitati spazi dei lidi, si consiglia di acquistare un ombrellone a pochi euro. Si avrà così un riparo dal sole cocente e al tempo stesso la libertà di posizionarsi dove si preferisce.

Le spiagge di Leucade sono quasi interamente di ghiaia. Può essere utile mettere in valigia delle scarpette da scoglio per poter camminare e fare il bagno comodamente.

Giorno 1: Porto Katsiki

 

 

© Tgtourism ph. Matteo Taraborelli

 

Porto Katsiki è probabilmente la spiaggia più famosa dell’isola. Il mare è di quel celeste talmente intenso da far sembrare l’acqua torbida, per effetto della ghiaia che compone il fondale. Basta immergersi qualche minuto per notare al contrario la limpidezza che rende quasi superflua la maschera.

Per raggiungere Porto Katsiki da Vassiliki fino a qualche anno fa c’era una strada diretta. Dopo diversi terremoti, però, questa è diventata impraticabile. Il padrone di casa ci ha messo in guardia rispetto al fatto che i navigatori potrebbero talvolta indicarla ancora percorribile, ma così non è. Abbiamo dovuto dunque fare un tragitto di circa 40 minuti passando per Agati, un piccolo paese panoramico sulle montagne. La curiosità di questa zona è che è ricca di apicoltori. Lungo la strada ogni tanto appare un chioschetto gestito da una contadina locale per vendere miele, olio e olive.

© Tgtourism ph. Giulia Clarizia

 

Come spesso accade a Lefkada, a Porto Katsiki si arriva dall’alto. L’impatto con questa spiaggia ghiaiosa è dunque quella di una vista incredibile ancora prima di scendere dall’auto. Il parcheggio è a pagamento, 10 euro per la giornata, 5 se si arriva dopo le 16.00. Lì vicino c’è un bar, l’unico della zona, poiché sulla spiaggia non ce ne sono.

Un piccolo lido sulla sinistra permette di affittare sdraio e ombrelloni. Per il resto, la spiaggia è libera. La volontà di mantenere il luogo incontaminato si scontra tuttavia con l’interesse commerciale. Appena arrivati, un esercito di ragazzi con la maglietta gialla ci tende dei volantini. Un ristorante della zona effettua un servizio di consegne direttamente sotto l’ombrellone. Si possono ordinare dalle insalate agli hamburger, dalla frutta alla birra. Spesa minima 10 euro.

La nota negativa della spiaggia è che è meta dei barconi colmi di turisti. Con la musica a tutto volume, si susseguono una dopo l’altra e rompono necessariamente la pace del luogo.

© Tgtourism ph. Matteo Taraborelli

Informazioni utili: la mattina la spiaggia è quasi interamente all’ombra. Il sole si trova infatti dietro la montagna. Nel pomeriggio è il contrario.

 

 

Giorno 2: Kavalifketa e Megali Petra

© Tgtourism ph. Giulia Clarizia

© Tgtourism ph. Matteo Taraborelli

Kavalifketa e Megali Petra sono due spiagge contigue, molto diverse fra loro. Sono collegate da un sentiero percorribile a piedi in circa 10 minuti. In alternativa, se si hanno pochi pesi, si può tranquillamente passare dall’una all’altra scavalcando qualche scoglio e facendo pochi passi nell’acqua.

Kavalifketa non è la tipica spiaggia lineare. Si presenta come un complesso di rocce alternate a spiazzi di sabbia ghiaiosa. È il compromesso perfetto per chi ama il mare “da scoglio” ma al tempo stesso la comodità della spiaggia.

Megali Petra, invece, è una lunga spiaggia (sempre rigorosamente di sassi!) separata idealmente in due da una grande roccia – da cui prende il nome – che si innalza nel mare di fronte ad essa.

Più ci si allontana da Kavalifketa, più Megali Petra diventa isolata e selvaggia, al punto che non è impossibile imbattersi in qualche nudista. Silenzio intorno, mare trasparente e pieno di pesci che non sembrano affatto turbati dalla presenza dell’uomo. Una meraviglia.

Informazioni utili:

Attenzione a Google Maps! Potrebbe condurvi lungo una strada sterrata e fortemente dissestata, in una ripida discesa impossibile da risalire. C’è una strada comodamente asfaltata che arriva sino al parcheggio di Kavalifketa (5 euro per la giornata), non commettete il nostro stesso errore!

Anche qui non ci sono bar sulla spiaggia, ma solo sopra di essa. L’unico lido per affittare sdraio e ombrelloni si trova sul lato sinistro di Kavalifketa.

Giorno 3: Kathisma

 

© Tgtourism ph. Matteo Taraborelli

Kathisma è una delle spiagge più attrezzate e giovani dell’isola. È fornita di lidi e bar, anche se la spiaggia libera prevale. È il luogo giusto per un aperitivo sul mare, nel cuore della movida da happy hour. È anche una delle poche spiagge ad essere raggiungibile con il trasporto pubblico. Ci sono diversi parcheggi a pagamento, ma anche molti posti gratuiti. Il mare è bello, ma rispetto alle altre spiagge visitate, l’atmosfera è decisamente più festaiola e meno idilliaca.

Le altre spiagge:

Egremni è la spiaggia più famosa dell’isola insieme a Porto Katsiki. A causa di un terremoto, non è più raggiungibile da terra. È visitabile dunque solo con la barca. Molti tour organizzati vi fanno tappa, ma tenete presente che spesso i barconi turistici sono molto affollati, per questo noi abbiamo scelto di rinunciare.

Milos è la spiaggia più vicina alla cittadina di Leucade. Piena di bar e giovani, è un ulteriore luogo simbolo della movida dell’isola.

Gialos è un’altra spiaggia incontaminata situata a sud di Megali Petra.

Il cibo

Si sa, il mare mette appetito. I centri abitati di Lefkada, essendo luoghi prettamente turistici, pullulano di ristoranti. I prezzi sono nella media, la qualità dipende.

La protagonista indiscussa del nostro viaggio è stata la pita, servita praticamente ovunque. Per un pasto più elaborato, si consiglia di provare una taverna tradizionale. Il volto montuoso dell’isola rende comune sia la carne che il pesce.

Una tappa obbligata è poi costituita dal bar Fly Me, associato al ristorante Rachi. Si trova nel paese panoramico di Exanthia, non lontano da Kathisma e da Kavalifketa. Il ristorante è uno dei più gettonati dell’isola. Il tempo di attesa è di circa un’ora e mezza, per cui è consigliabile andarci sul presto. Tuttavia, l’attesa è quasi più interessante della cena stessa. Proprio sotto il ristorante si possono sorseggiare drink di ogni genere al bar Fly Me, anch’esso dotato di una vista spettacolare, soprattutto al tramonto. La particolarità del luogo è che è anche il trampolino di lancio per il parapendio. Mentre si sorseggia una birra ghiacciata, si assiste dunque allo spettacolo adrenalinico del decollo di coloro che decidono di compiere il salto. E chissà che non vi venga voglia di fare lo stesso!

 

 

Un’altra opzione per un piacevole pasto è costituita dal porto di Sivota, non lontano da Vassiliki. Il luogo è ameno, dall’atmosfera estremamente rilassata, e una serie di ristorantini offrono l’imbarazzo della scelta, tra cucina greca tradizionale oppure internazionale.

© Tgtourism ph. Matteo Taraborelli

Per finire… non solo spiagge

Se è vero che Lefkada è un’isola che si vive al mare, ciò non significa che non ci sia nulla da fare se non trascorrere giornate in spiaggia. Ecco tre luoghi di interesse molto diversi fra loro:

  1. Capo Lefkada

Capo Lefkada è il punto più a sud dell’isola. In quest’area non ci sono spiagge, la roccia è a picco sul mare. Un faro bianco domina il promontorio. Vi si arriva con la macchina, e da lì si può ammirare da lontano Cefalonia. Non è una tappa che richiede molto tempo, ma merita decisamente una deviazione.

 

 

  1. Il villaggio tradizionale di Karya

Il villaggio di Karya si trova nel cuore dell’isola, sulle montagne. Lì si può respirare la tradizione del luogo, al punto che vi sorge un museo dedicato al Folklore.

  1. Le cascate di Nidri

 

© Tgtourism ph. Matteo Taraborelli

Nei pressi di Nidri si può scegliere di fare un’escursione alternativa alle cascate, o Cateratte. Vi si giunge tramite un sentiero facilmente percorribile in circa 15 minuti. Bisogna tenere presente che nel periodo estivo l’acqua della cascata può essere scarsa. In ogni caso, la passeggiata nel verde è piacevole, così come lo è la tappa al bar del Platano, situato subito prima dell’inizio del sentiero che conduce alla cascata.

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