Al via Romaeuropa Festival 2019, oggi l’inaugurazione con “Furia” di Lia Rodrigues

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In partenza la XXXIV edizione di Romaeuropa Festival, 126 eventi tra danza, teatro, musica, arti digitali e kids fino al 24 novembre in 22 spazi di Roma. Oggi l’inaugurazione con “Furia” di Lia Rodrigues.


Dal 17 settembre al 24 novembre 377 artisti provenienti da 27 paesi sono protagonisti dei 126 eventi in scena in 22 palcoscenici della capitale tra danza, teatro, musica, arti digitali e kids. Sono i numeri della XXXIV edizione del Romaeuropa Festival, un paesaggio vario e stratificato in cui si ammirano riti ancestrali e cultura urbana, radici spezzate e migrazioni forzose, realismo globale e intelligenza artificiale. “Landscape” è, infatti, il titolo suggerito dalla Presidente della Fondazione Romaeuropa Monique Veaute e dal Direttore Generale e Artistico Fabrizio Grifasi per questa edizione: un invito ad attraversare il festival come se fosse una mappa della geografia del nostro mondo tra virtualità e realtà, oniriche proiezioni di futuri possibili e affondi nell’ambiguità del nostro quotidiano, costruendo un tempo ludico ma senza mai rinunciare alla “complessità”.

Per legare questa mappa ideale alla città, Romaeuropa invade vie e quartieri con i colori e le grafiche elaborate da Valeria Crociata: un allestimento urbano di stendardi trasforma l’immagine del festival in segno artistico per abbracciare non solo il cuore di Roma ma anche le sue periferie.

La doppia inaugurazione del REf19 vedrà in scena il 17 settembre all’Auditorium Parco della Musica (in replica fino al 19) la prima italiana di Furia, spettacolo (presentato con il patrocinio dell’Ambasciata del Brasile) firmato dalla coreografa Lia Rodrigues, per la prima volta a Roma con la sua pratica coreografica capace di unire alla visionarietà della danza un saldo lavoro all’interno del territorio brasiliano. Segue, in questo doppio opening, la prima italiana di XENOS (dal 18 al 20 settembre al Teatro Argentina) del celebre coreografo anglo-bengalese Akram Khan che firma il suo ultimo solo di lunga durata accompagnato da un ensemble diretto da Vincenzo Lamagna. Lo spettacolo è presentato con il sostegno del British Council, con il patrocinio dell’Ambasciata Britannica e in network con Torinodanza.

Furia è «un “tableau vivant”, ricco di energie (…) non attiene solo all’essere “furiosi” (…) è l’energia che si mette nella creazione artistica; è un incontro di significati. Siamo sul palco, possiamo parlare di sogni, di possibilità di fuga» afferma la coreografa brasiliana Lia Rodrigues nell’intervista realizzata per il programma di sala dello spettacolo presentato dal 17 al 19 settembre all’Auditorium Parco della Musica come inaugurazione del REf19. Figura di riferimento del panorama brasiliano, Rodrigues lavora dal 2004 all’interno della favela di Marè, con i suoi circa 130mila abitanti una delle più grandi di Rio de Janeiro. Qui, nel 2009 fonda l’Art Centre of Marè e nel 2011 la Escola livre de Danças da Maré e sviluppa un percorso che coniuga pedagogia e danza, creazione artistica e cittadinanza consapevole radicandosi profondamente nel territorio che lo ospita e costruendo un dialogo con i suoi abitanti. Non a caso Furia nasce dalla stretta collaborazione con i 9 danzatori in scena, sei dei quali, poco più che ventenni, provengono dalla favela e hanno studiato proprio alla scuola di danza della coreografa. Energico, visionario, selvaggio, tagliente lo spettacolo coniuga la danza contemporanea con la musica rituale della Nuova Caledonia, per dare vita ad un affondo sulle dinamiche di sottomissione e potere, ad una riflessione «sulla possibilità di essere uguali nella creazione come nella vita» o ad un rituale contemporaneo che, nella vibrazione continua crea immagini magiche e affonda nelle zone più intime e fantastiche dell’immaginazione umana e della pulsione creativa.

Il programma completo del festival è disponibile su romaeuropa.net.

 

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